Chiarire il ruolo del nuovo ospedale di Carpi all’interno della rete ospedaliera regionale, a partire dalle specialità che verranno attivate. La richiesta arriva con un’interrogazione discussa in commissione Politiche per la salute e politiche sociali (presieduta da Gian Carlo Muzzarelli) da Annalisa Arletti e Ferdinando Pulitanò di Fratelli d’Italia
“La programmazione sanitaria regionale – spiega Arletti in commissione – si fonda su una chiara distinzione di ruoli tra ospedali hub, spoke e presidi di rete, secondo il modello definito dalla normativa nazionale e regionale”. Rimarca: “Per il nuovo ospedale di Carpi non risulta esplicitato in modo chiaro e univoco quale ruolo dovrà assumere all’interno della rete ospedaliera regionale e provinciale, l’Ausl di Modena non ha specificato, in particolare, le specialità che verranno attivate, gira peraltro voce che non sarà presente un servizio di radioterapia per i malati oncologici”. Evidenzia la consigliera: “Questa situazione rende poco trasparente il quadro degli obiettivi sanitari del progetto, la Regione Emilia-Romagna deve intervenire”.
La risposta arriva in commissione dall’assessore regionale Massimo Fabi: “Stanno cambiando i bisogni di salute, con un aumento delle patologie croniche, c’è quindi la necessità di favorire lo sviluppo di un assetto rivolto all’integrazione delle diverse discipline sanitarie, la programmazione ospedaliera provinciale viene ricondotta a una visione di sistema, in integrazione con il territorio, sarà così anche a Carpi, che diventerà polo di riferimento per il carpigiano e per l’area nord assieme a Mirandola, con servizi di base e anche attività specialistiche, nel nuovo polo verranno conservati tutti i servizi”.
La replica di Arletti: “Temiamo una riduzione di servizi sul territorio, aspetto che non possiamo permetterci, l’area nord nel tempo si è vista ridurre i servizi, serve chiarire cosa verrà fatto a Carpi, a partire dalla radioterapia”.
























