Dall’alluvione di Minorca al network globale: il carpigiano Ivan Fontana rivoluziona il turismo digitale

Un’emergenza può trasformarsi in un’opportunità, soprattutto se a viverla è chi, da trent’anni, mastica codice e software. È la storia di Ivan Fontana, programmatore di Carpi e frequentatore di lungo corso delle Baleari, che ha trasformato un momento di crisi in uno strumento indispensabile per migliaia di viaggiatori, creando una serie di App dedicate all'assistenza turistica.

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Tutto inizia nell’agosto del 2024. Minorca viene colpita da una violenta alluvione che mette in ginocchio una parte dell’isola, in particolare la cittadina di Es Mercadal. Ivan Fontana, programmatore carpigiano classe 1973, si trova lì, insieme a migliaia di altri turisti colti alla sprovvista dalla furia del meteo.

In quei momenti concitati, il problema principale non è solo il fango e la conta dei danni, ma l’incertezza. Le informazioni sulla viabilità scarseggiano e i turisti si affidano al tam-tam dei social network, dove però regna il caos: notizie frammentarie, spesso inesatte o del tutto inaffidabili. È qui che scatta l’intuizione del professionista.

Vedendo la difficoltà delle persone nel reperire dati tecnici e sicuri, Fontana decide di mettere le proprie competenze informatiche al servizio della comunità. Fondamentale l’incontro con Alessandro Castagna, un italiano residente sull’isola da quindici anni, che apporta la profonda conoscenza del territorio.

Insieme creano Menorca Travel Helper, un’applicazione nata inizialmente per gestire l’emergenza viabilità, ma che in breve tempo si evolve. Grazie al contributo di altri italiani residenti in loco, l’app diventa una guida completa e sicura: informazioni su hotel, ristoranti, spiagge attrezzate e noleggio auto. L’obiettivo? Fornire consigli “certificati” per evitare truffe o esperienze spiacevoli.

“Il progetto è nato per pura passione. Volevamo creare qualcosa di utile – spiega Fontana – che legasse il mondo del software a quello del turismo, garantendo l’attendibilità che spesso manca sul web.”

Il successo di Minorca ha generato un effetto domino. In breve tempo sono nate altre due applicazioni gemelle: Maiorca Travel Helper e Lanzarote Travel Helper. Il progetto, tuttavia, non ha intenzione di fermarsi all’arcipelago spagnolo.

Ivan e Alessandro sono già al lavoro per espandere il network in tutto il Mediterraneo e oltre. Tra i prossimi lanci previsti ci sono: Zante (Grecia), Miami (USA) e Corea del Sud

L’ecosistema digitale creato da Fontana non vive solo di app. Per favorire lo scambio di informazioni in tempo reale e creare una vera community, sono stati aperti canali social molto attivi: il gruppo Facebook Scoprendo Minorca, l’isola in tasca e la pagina Instagram Isola di Minorca.

Questi spazi non sono semplici vetrine turistiche, ma punti di incontro dove le informazioni presenti nelle app vengono costantemente aggiornate e discusse dagli utenti. Quello che era iniziato come un supporto tecnico durante un’alluvione si sta trasformando in un network turistico internazionale, con il cuore pulsante a Carpi e l’anima tra le onde del Mediterraneo e non solo.

Chiara Sorrentino

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