È iniziata con lo sguardo rivolto al futuro la celebrazione dell’80esimo anniversario dell’insediamento, avvenuto il 6 aprile 1946, del primo Consiglio comunale eletto democraticamente e a suffragio universale. Ad aprire l’assemblea, che si è tenuta martedì 7 aprile, è stata una rappresentanza del Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze: i giovani consiglieri e consigliere hanno coinvolto i loro colleghi adulti in un gioco, un memory, che ha offerto l’opportunità di ricordare le storie di persone capaci di agire in prima persona per cambiare le cose, da Gandhi a Malala Yousafzai, da Nelson Mandela fino al primo sindaco di Carpi, Bruno Losi. Ragazzi e ragazze sono stati accolti “come segno di fiducia e speranza nel futuro” dal presidente del Consiglio comunale Andrea Artioli che, nel discorso di apertura dell’assemblea, ha ricordato anche Maria Podestà, unica donna eletta in Consiglio in quella prima elezione amministrativa alla quale è dedicata la sala consiliare, insieme all’80° anniversario della nascita di Udi e Cif, sottolineando il contributo e l’impegno delle donne carpigiane nella politica, nell’economia e nello sviluppo della società.
Nella seconda parte della commemorazione, Metella Montanari, direttrice dell’Istituto storico di Modena, ha ricostruito lo scenario di quel periodo presentando, per la prima volta, il nuovo Atlante della ricostruzione. Modena 1946-1951, con un focus particolare su quello che avvenne a Carpi dove alle amministrative votò il 90 per cento degli aventi diritto e dove in Giunta trovò posto anche un rappresentante dell’opposizione.
La cerimonia si è conclusa con gli interventi dei gruppi consiliari e del sindaco Riccardo Righi che ha sottolineato che chi siede oggi in Consiglio comunale ha ricevuto il testimone di una storia che viene da lontano e che gli è stata affidata, assumendosi una responsabilità “che tiene insieme passato, presente e futuro”.
La registrazione della seduta è disponibile sul canale Youtube del Comune di Carpi.
























