Al Torrione degli Spagnoli nasce la rassegna sperimentale SempreApertoTeatro

Al via mercoledì 29 aprile, con Io sono verticale, una nuova rassegna sperimentale in tre appuntamenti con protagonisti giovani artisti.

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Una nuova rassegna sperimentale che sceglie come cornice unica e inaspettata il Torrione di Galasso, conosciuto come degli Spagnoli: prende il via mercoledì 29 aprile “SempreApertoTeatro”, la programmazione promossa dal Teatro Comunale di Carpi che in questa prima edizione prevede tre spettacoli e che debutta con “Io sono verticale” di e con Francesca Astrei. Il secondo appuntamento sarà venerdì 8 maggio con “Per sempre”, di e con Alessandro Bandini, e l’ultimo martedì 12 maggio con “Shakespearology”, spettacolo che vedrà in scena Woody Neri.

“SempreApertoTeatro” risponde all’obiettivo di potenziare la programmazione di spettacoli dal vivo, anche in siti non convenzionali, favorendo la riscoperta di luoghi meno fruiti e la diversificazione dell’offerta culturale urbana. Come afferma l’assessore alla Cultura Giuliano Albarani, “il Teatro Comunale non è solo una prestigiosa e apprezzata struttura che ospita spettacoli e manifestazioni, ma un istituto culturale che progetta e realizza programmazioni lungo tutto l’arco dell’anno, dalla stagione di prosa, musica e balletto alla ‘CarpInMusica’ dell’estate. Con ‘SempreApertoTeatro’ il lavoro di ricerca e innovazione si proietta sullo spazio alternativo e riformattato del Torrione e in un periodo successivo alla chiusura della stagione ufficiale, per portare al pubblico carpigiano spettacoli a forte connotazione sperimentale e drammaturgie espressione di autori e sensibilità giovanili”.

La rassegna è curata da Sara Gozzi che spiega così la scelta delle opere che compongono il programma: “Tre monologhi di grande impatto emotivo, con allestimenti minimali che mettono ancor più in evidenza le qualità degli attori che li interpretano: la depressione, la solitudine, l’incomunicabilità, l’amore che sconvolge un’esistenza, la parola che diventa corpo dell’amato, e ancora il teatro con i suoi segreti e le sue meraviglie sono i temi al centro delle riflessioni che questi giovani interpreti proporranno, in una cornice nuova, suggestiva e incantevole”.

Gli spettacoli iniziano alle 21 e sono rappresentati al piano terra del Torrione che può ospitare fino a un massimo di 60 spettatori. Il biglietto per ciascun spettacolo costa 15 euro (più i diritti di prevendita), è possibile acquistare un abbonamento per le tre rappresentazioni al costo di 40 euro. I biglietti sono in vendita dal pomeriggio di oggi, mercoledì 8 aprile, nella Biglietteria del Teatro Comunale e on line sul circuito VivaTicket. La biglietteria è aperta il martedì e giovedì, dalle 10 alle 14; il mercoledì e venerdì, dalle 17.30 alle 19.30; il sabato, dalle 10 alle 18 (chiusa domenica e lunedì).

Scritto e interpretato da Francesca Astrei, vincitrice del Premio Ubu 2025 come miglior attrice under 35, “Io sono verticale” è un monologo che dà voce al dolore, uno stato talmente intimo e personale che non sempre si riesce a trovare le parole per comunicarlo al mondo esterno. Il dolore induce a restare al chiuso, al buio, immobili, soli. Fa pensare cose sbagliate, ma non è una bugia: è reale, fisico, concreto anche se è invisibile. Cosa succede quando gli affetti vengono a bussare alla porta di questo rifugio di angoscia? Come far comunicare il mondo fuori con il mondo dentro, limitando la sofferenza per entrambe le parti?

In scena venerdì 8 maggio, “Per sempre”, di e con Alessandro Bandini, recente vincitore del Premio Mariangela Melato per giovani attori, dà voce e corpo alla struggente e misteriosa storia d’amore tra lo scrittore, drammaturgo, regista e pittore italiano Giovanni Testori e il mercante d’arte e gallerista francese Alain Toubas a partire da un corpus inedito di oltre duemila lettere e cartoline, in francese e finora mai tradotte, che i due si scambiarono tra il 1959 e il 1962. “Per sempre” è uno spettacolo sul bisogno di sentirsi amati incondizionatamente che nasce da un confronto totalizzante, corpo a corpo, con la parola testoriana.

A conclusione della prima edizione della rassegna, martedì 12 maggio, Woody Neri porta in scena “Shakespearology”, un “one man show” che dà voce al Bardo in persona: dopo secoli passati a interrogare la sua vita e le sue opere, proviamo a incontrare sir William in carne e ossa, a fare due chiacchiere con lui sulla sua biografia, su cosa è stato fatto delle sue opere, su più di quattrocento anni della sua storia post mortem, dentro e fuori dalla scena. Finalmente è lui che dice la sua, interrogando il pubblico del nostro tempo.

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