Archeologia 4.0: il viaggio tecnologico e umano del team Archeobot

il team Archeobot – Scavatori del Futuro del Liceo Fanti racconta l’esperienza alle nazionali FIRST® LEGO® League (FLL) a Palermo, la più importante competizione mondiale di scienza e robotica per ragazzi. Erano presenti 40 team da tutta Italia solo due dall'Emilia Romagna.

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Il 28 e 29 marzo 2026 si è svolta presso i Cantieri Culturali della Zisa di Palermo la finale nazionale della FIRST LEGO League (FLL). Questo importante evento di robotica ha riunito 40 squadre provenienti da tutta Italia, vincitrici delle rispettive competizioni regionali.

Tra queste, il team ARCHEOBOT Gli scavatori del futuro del Liceo Manfredo Fanti di Carpi, composto da dieci studenti, tre tutor e due coach. A rappresentare il gruppo c’erano Aurora, Federico, Gurman, Riccardo, Andres e Maya, accompagnati dalla Prof. Roberta Righi. Fin dall’inizio, l’atmosfera è stata quella di una vera festa: stand colorati, musica, gadget scambiati tra i partecipanti e un’energia condivisa che ha trasformato la competizione in un’opportunità di incontro e crescita. Tra una presentazione e l’altra, gli studenti hanno avuto la possibilità di incontrare coetanei provenienti da tutta Italia, discutere di progetti, scambiarsi contatti e stringere nuove amicizie.

Il team ARCHEOBOT ha portato a Palermo un progetto complesso e originale, che coniuga tecnologia, territorio e collaborazione. Tra le proposte ‘Enrique’, una vera e propria mascotte realizzata con elementi LEGO e un tablet integrato che proiettava un chatbot basato sulla tecnologia LLM in grado di fornire informazioni sui reperti archeologici attraverso uno studio approfondito dell’area di Carpi, che include la consultazione di archivi e visite museali, capace di attrarre e coinvolgere il pubblico; ArcheoAI, un sistema di riconoscimento di reperti basato su immagini; e una escape room in realtà virtuale, che permetteva ai visitatori di vivere in prima persona l’esperienza di un archeologo.

Numerosi visitatori hanno partecipato alle attività, dimostrando interesse ed entusiasmo.

Lo stand era arricchito da un potente elemento simbolico: l’albero della collaborazione, tagliato al laser. Alla base dell’albero, alcune fotografie ripercorrevano il percorso del team, rappresentando le radici da cui tutto ha avuto inizio. Un messaggio chiaro: la collaborazione è il fondamento da cui nascono idee, progetti e relazioni.

Ad arricchire lo spirito dell’evento c’era una mascotte “umana”: uno dei membri del team, vestito da archeologo, indossava una tuta con la scritta “Lascia un ricordo di te”. Nel corso dei due giorni, i partecipanti hanno lasciato firme e messaggi, trasformando quella tuta in un simbolo tangibile di condivisione.

Infine era presente la componente robotica con il robot Robogame, progettato e perfezionato per affrontare le missioni previste, completando così un progetto che univa competenze tecniche, creatività e lavoro di squadra.

Il progetto ARCHEOBOT è stato apprezzato da visitatori, altri team e organizzatori, diventando un’occasione di discussione e scambio di idee. Ma al di là dei risultati tecnici, ciò che ha reso unica l’esperienza è stata la dimensione umana: la capacità di unire persone, competenze e visioni diverse, proprio come le radici di un albero che crescono insieme per sostenere qualcosa di più grande.

Un’esperienza che dimostra come innovazione e collaborazione possano andare di pari passo e che lascia ai partecipanti non solo nuove competenze, ma soprattutto ricordi, legami e il desiderio di continuare a costruire il futuro insieme.

 

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