Chiude in positivo il bilancio 2025 di PandaCarpi, l’associazione ambientalista che da vent’anni gestisce con immutata cura l’Oasi La Francesa, area rinaturalizzata e protetta, nonché paradiso della biodiversità a Fossoli. Di questo prezioso gioiello verde di 23 ettari, aperto al pubblico il 30 aprile del 2006, scriviamo dal 2004 quando l’oasi era ancora un bellissimo sogno che stava prendendo forma. Nel corso del tempo l’abbiamo vista crescere grazie all’instancabile lavoro dei volontari, abbiamo visto arrivare le volpi, i caprioli, i cigni e numerose specie di uccelli – di passo e non solo – che vi hanno trovato un rifugio sicuro in cui prosperare.
“Il 2025 è stato un anno che potremmo definire di manutenzione straordinaria. L’adozione dei regolamenti introdotti dal Codice del Terzo settore ha comportato, per tutte le associazioni del volontariato, un aggiornamento dello statuto. Anche PandaCarpi, fondata nel 2004, si è adeguata e ha provveduto a un contestuale riordino della sua organizzazione” spiega il presidente dimissionario Enzo Malagoli. Lo scorso anno inoltre, in concomitanza con la scadenza del secondo accordo decennale con il Comune di Carpi per la gestione della Francesa, “abbiamo rinforzato le fila dei volontari affiancando ai soci attivi delle nuove leve grazie all’organizzazione del corso Custodi di natura”. Numerosi partecipanti hanno infatti deciso di impegnarsi sin da subito mettendo a disposizione tempo ed energie, “provvedendo, tra le altre cose, alla pulizia e alla riverniciatura di tutte le attrezzature di accoglienza”. Forze nuove ed entusiaste che rappresentano una boccata d’ossigeno dal momento che l’età media dei soci fondatori di PandaCarpi “sfiorava le 70 primavere” sorride Enzo.
Con il nuovo accordo stipulato, il Comune di Carpi è poi diventato un partner attivo e questo, continua, “ha permesso di inviare una richiesta di allargamento dei confini dell’Oasi per dare maggiore spazio alla fauna selvatica che in mezzo secolo ha visto ridursi, nel mondo, i propri spazi del 75% (dati di Living Planet Report 2024). Proposta accolta dal Comune che ha cominciato l’iter per la necessaria acquisizione dei terreni adiacenti l’Oasi (per approfondire leggi qua:https://temponews.it/2026/03/11/loasi-la-francesa-puo-crescere-ancora-cosa-si-sta-aspettando/)”.
L’impegno di Enzo Malagoli, che tanto si è speso per il bene della salvaguardia della natura nel nostro territorio e che ha accompagnato la transizione da una gestione all’altra, come annunciato nell’assemblea ordinaria del 2025 “era limitato a un anno e coerentemente ho rimesso il mandato al Consiglio di PandaCarpi, anch’esso rinnovato con nuovi consiglieri”.
Ora dovrà essere scelto un nuovo presidente a cui passare il testimone.
A Enzo un grazie di cuore per quanto ha fatto e per l’impegno che, ne siamo certi, continuerà a profondere, seppur non più alla guida di un’associazione che, a differenza di altre, ha saputo rinnovarsi, richiamando nuovi volontari amanti dell’ambiente.
Jessica Bianchi
























