“Riteniamo che gli impegni presi oggi siano vincolanti così da poter rappresentare con correttezza la situazione alle lavoratrici e ai lavoratori: non sull’esito della vicenda, ma sul metodo con cui affrontare questo percorso. È positivo che l’azienda abbia comunicato che garantirà, nel periodo che anticipa l’eventuale programmata cessione del sito di Medolla, la liquidità e gli investimenti necessari a garantire la piena funzionalità del sito e la completa tenuta occupazionale. Ribadiamo la necessità che il piano di cessione sia condotto secondo i principi di massima trasparenza e condivisione delle scelte con il Governo italiano, la Regione Emilia-Romagna, le istituzioni locali e le organizzazioni sindacali. Fondamentale evitare atti unilaterali in assenza di un accordo, privilegiando gli attori industriali e l’unitarietà del sito”.
Così l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia, commenta l’esito del tavolo convocato ieri al ministero delle Imprese e del Made in Italy per fare il punto sulla situazione della Gambro Vantive di Medolla, nella bassa pianura modenese, dopo l’annuncio della vendita dello stabilimento.
La conferma è arrivata da Roma durante l’incontro al ministero delle Imprese e del Made in Italy con Regione Emilia-Romagna e Lombardia, enti locali (Comune di Medolla e Unione Comuni modenesi Area Nord), organizzazioni sindacali, vertici dell’azienda e della controllante, la società di investimento globale statunitense The Carlyle Group che domani saranno allo stabilimento di Medolla. “Abbiamo ribadito- ha concluso Paglia– che il sito produttivo di Gambro Vantive di Medolla è una realtà industriale che ha contribuito a fare la storia del distretto biomedicale emiliano-romagnolo, un polo di eccellenza di livello europeo”. Il prossimo incontro al Mimit è stato fissato per martedì 19 maggio alle ore 11.
“La vendita di Gambro Vantive di Medolla non ha ancora contorni definiti, serve massima attenzione. Prendiamo atto degli impegni dichiarati dall’azienda in sede ministeriale al Mimit, ma resta la preoccupazione per l’incertezza. L’azienda ha confermato la scelta strategica di vendere non solo lo stabilimento di Medolla bensì tutto il business mondiale dell’emodialisi, che conta circa 10mila dipendenti nel mondo” commentano i sindacati.
“L’azienda si è impegnata a mantenere attivo il business attuale attraverso investimenti per il prosieguo dell’attività, la conferma della piena occupazione e l’avvio di un percorso istituzionale di ricerca dell’acquirente per tutto il settore emodialisi, possibilmente di natura industriale, da condividere con trasparenza con le istituzioni locali e le organizzazioni sindacali” concludono Filctem Cgil Modena, Femca Cisl Emilia Centrale e Uiltec Uil Modena e Reggio Emilia.
























