Mai più sole, a Carpi la community WhatsApp che trasforma una passeggiata in un incontro

A Carpi c’è un nuovo modo di vivere la città che non passa per la fretta del quotidiano, ma attraverso il ritmo lento e costante dei passi condivisi. Abbiamo incontrato Arianna Cuomo, la mente dietro una community WhatsApp che sta cambiando il volto della socialità carpigiana: "Ritrovarsi a Carpi / zone limitrofe camminando". Un progetto nato dal basso che mette al centro il benessere fisico, ma soprattutto quello umano.

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Tutto è iniziato da un semplice post su Facebook e da un’esigenza comune a molti: trovare il tempo per sé tra le pieghe di una quotidianità frenetica. Arianna Cuomo, professionista nel settore educativo-sociale e mamma di due bambini piccoli, ha trasformato un limite logistico in una risorsa per l’intera comunità di Carpi. È nata così la community Whatsapp “Ritrovarsi a Carpi / zone limitrofe camminando”, un esperimento di socialità “dal basso” che oggi coinvolge donne di tutte le età, dai 28 ai 70 anni.

Arianna, com’è nata l’idea?

“Questo progetto è l’incrocio perfetto tra la mia esperienza professionale nel settore educativo-sociale e un’esigenza personale. Mi sono trasferita a Carpi da pochi anni e, come mamma di due bimbi piccoli, sentivo il bisogno di socializzare e muovermi. Tutto è partito da un post su Facebook che proponeva una “fit-passeggiata”: un’idea stupenda, ma con orari troppo rigidi per chi deve incastrare mille impegni. Ho capito che molti erano nella mia stessa situazione e ho deciso di trasformare quel limite in un’opportunità: creare una community aperta a tutti, dove l’obiettivo è semplice ma potente: non camminare mai da soli”.

Perché hai scelto proprio la camminata come “collante”?

“La camminata è lo sport più democratico ed inclusivo che esista. Non serve una preparazione atletica specifica e non ci sono barriere legate all’età. Ma il vero segreto è psicologico: camminare fianco a fianco, senza la pressione di dover per forza guardarsi negli occhi e seguendo il ritmo del respiro, abbatte la timidezza. Non allena solo il corpo, cura la relazione. È un momento di ascolto autentico”.

Chi sono, oggi, le donne di Carpi che partecipano? Che risposta state ricevendo?

“Al momento la risposta è fortissima, soprattutto dal mondo femminile. Siamo un gruppo intergenerazionale: l’età delle partecipanti va dai 28 ai 70 anni. Curiosamente, per ora non si sono ancora uniti uomini, ma le porte sono aperte. È bello vedere come generazioni diverse riescano a dialogare con estrema naturalezza durante il percorso”.

Nel vostro manifesto parlate di benessere “fisico-relazionale-psichico”. Come si intrecciano questi tre elementi durante le vostre uscite?

“È un incastro magico. Il movimento fisico è la scintilla che mette in circolo l’energia. Mentre le gambe si muovono, il ritmo del passo agisce come un rilassante naturale: qui subentra il benessere psichico, le tensioni della giornata si sciolgono e la mente si schiarisce. Questa serenità apre le porte al benessere relazionale. In quel clima protetto, una neo-mamma può trovare conforto nel racconto di chi ha già vissuto certe sfide, e chi vive sola riscopre il calore di una comunità. Come dicono le neuroscienze, muovere il corpo è il modo più immediato per aprire il cuore”.

La solitudine è spesso un male invisibile. Avete già testimonianze di donne che hanno trovato nel gruppo un supporto emotivo importante?

“Assolutamente sì. Il nostro gruppo è diventato un’ancora. Ci sono donne che vivono lontane dalle famiglie d’origine o che semplicemente cercano un momento per sé. Trasformiamo una necessità (fare movimento) in un’esperienza di vicinanza. Nessuna si sente invisibile quando cammina con noi: ritroviamo nel passo dell’altra il nostro ritmo”.

Gestire un gruppo dove ognuna può proporre orari e percorsi sembra una sfida. Come riuscite a mantenere questa flessibilità organizzativa?

“Usiamo un metodo molto democratico e condiviso per incastrare gli impegni di tutte: proposte libere, ovvero ogni membro può lanciare un’idea, sondaggi tramite cui si indica il luogo e diverse opzioni di orario e preavviso breve che significa che le proposte sono per la giornata stessa o per le 48 ore successive. Questa agilità permette a chiunque, anche a chi ha orari imprevedibili, di trovare la propria finestra di benessere”.

Sogni nel cassetto: come vedi il gruppo tra un anno?

“Immagino una community sempre più solida. Abbiamo già una chat dedicata a chi vuole approfondire la conoscenza reciproca: lì organizziamo momenti di svago post-camminata, incontri sociali o escursioni più lunghe fuori città. Il sogno è continuare a crescere, scoprendo nuovi luoghi e assicurandoci che nessuno, a Carpi e dintorni, debba mai sentirsi solo”.

Per entrare a far parte del gruppo basta contattare Arianna Cuomo su Facebook e la stessa vi invierà il link per entrare a far parte del gruppo Whatsapp.

Chiara Sorrentino

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