Vent’anni fa il carpigiano Alberto Setti ha fatto una scommessa: trasformare un angolo abbandonato della nostra città in uno spazio dal sapore decisamente innovativo. Ferrovie creative è nato così, in punta di piedi, in via Due Ponti, diventando, nel corso del tempo, un punto di riferimento per la fotografia legata al mondo della moda e per la cultura. Un cuore pulsante, alle porte del centro, che rischia seriamente di smettere di battere. L’affitto del locale, in scadenza il prossimo anno, non verrà rinnovato e dopo due decenni di set, sfilate, eventi e mostre d’arte, questo gioiello di archeologia post industriale è destinato a chiudere i battenti. Sull’area, di quasi 35mila metri quadrati, dove ha sede anche lo spazio delle Ferrovie Creative, è stato infatti approvato un Piano particolareggiato di iniziativa privata che prevede la realizzazione di case e di un supermercato di piccole-medie dimensioni. Alcuni fabbricati, pur non essendo soggetti a vincoli di tutela, verranno mantenuti, come il Cantinone dei primi del ‘900 e il fabbricato Ferrovie Creative, mentre gli altri, non più funzionali e di scarso pregio saranno abbattuti (per approfondire leggi qua: https://temponews.it/2024/01/16/via-due-ponti-vicino-al-passaggio-a-livello-un-supermercato-e-nuove-residenze/).
“Perdere questo posto sarebbe un peccato enorme”, sottolinea Alberto Setti. “Mi auguro che il sindaco si impegni affinché l’identità di questo luogo, pur essendo privato, dove creatività, arte e mestieri si intrecciano, venga in qualche modo preservata. Il mio auspicio è che gli investitori che hanno messo gli occhi sull’area tengano conto della storia di questo sito e che, in qualche modo, rispettino le tracce di un passato che fa parte della storia della nostra città”.
Il Piano, commenta il sindaco Riccardo Righi, “prevede che il Cantinone e lo spazio ospitante le Ferrovie creative siano preservati pertanto anche a fronte di un cambio di proprietà, l’attuale inquilino potrebbe avviare nuovamente una trattativa. Qualora invece gli investitori volessero apportare delle variazioni sostanziali al progetto, e al momento nulla di tutto ciò è stato presentato agli uffici tecnici, si dovrebbe formulare un nuovo accordo operativo secondo i dettami del Pug – Piano urbanistico generale. Se venisse palesata la volontà di demolire i due edifici, sui quali non è apposto alcun vincolo, si potrebbe cercare di inserire nella nuova convezione urbanistica la riqualificazione dell’ex magazzino di proprietà del Comune e che si trova in prossimità dell’area per creare lì uno spazio polifunzionale simile alle attuali Ferrovie Creative. L’attenzione dell’Amministrazione alla cultura e all’identità della nostra città è sempre altissima”, conclude il primo cittadino.
Jessica Bianchi
























