Portineria dell’Ospedale Ramazzini, “servono più operatori”

Domenica 1° marzo una signora è stata costretta a camminare dall’ingresso di via Molinari dell’Ospedale Ramazzini fino al Cau - Centro di assistenza e urgenza poiché, non avendo trovato nessuno in portineria, non è riuscita a farsi consegnare il gettone necessario per prelevare una carrozzina. Sull’episodio interviene la sindacalista di Fials, Giuseppina Parente: “innanzitutto desidero esprimere la mia vicinanza alla paziente ma non posso esimermi dal farlo anche nei confronti degli operatori, per le criticità che da due anni a questa parte stiamo portando all’attenzione della direzione generale”.

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Domenica 1° marzo una signora è stata costretta a camminare dall’ingresso di via Molinari dell’Ospedale Ramazzini fino al Cau – Centro di assistenza e urgenza poiché, non avendo trovato nessuno in portineria, non è riuscita a farsi consegnare il gettone necessario per prelevare una carrozzina. Sull’episodio interviene la sindacalista di Fials, Giuseppina Parente: “innanzitutto desidero esprimere la mia vicinanza alla paziente ma non posso esimermi dal farlo anche nei confronti degli operatori, per le criticità che da due anni a questa parte stiamo portando all’attenzione della direzione generale”. Gli operatori, prosegue, “vengono spesso lasciati soli a coprire due servizi, quello di portineria e di centralino. Rispondono alle chiamate che arrivano dall’esterno, attivano i vari operatori reperibili, gestiscono la Centrale rischi dell’ospedale… insomma ricoprono un ruolo fondamentale. Dovrebbero essere due al centralino e due in portineria ma spesso nei festivi ve ne è soltanto uno. Una situazione che perdura da tempo e che obbliga questi lavoratori a non lasciare la propria postazione nemmeno per fare una pausa a causa della mancanza di personale. Allontanarsi per recarsi in bagno però mi pare il minimo. L’Azienda deve fare di più per questi lavoratori e per assicurare così ai pazienti in arrivo un sevizio attento e puntuale. Ricordo infatti che la domenica e nei giorni festivi la portineria è chiusa e dunque al lavoro c’è solo un centralinista chiuso nella stanza attigua e che quindi non può vedere cosa accade fuori. Per tale motivo trovo l’introduzione di un campanello in portineria alquanto irrispettosa”.

J.B.

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