Cittadinanza onoraria a Liliana Segre: “Onorati di poterla considerare una nostra concittadina”

“Il Partito Democratico ha aderito convintamente alla mozione presentata da Forza Italia, perché riteniamo che Liliana Segre meriti la cittadinanza onoraria di Carpi, sia per il proprio passato, sia per il suo costante e infaticabile impegno perché la Shoah non sia dimenticata, così come per portare avanti i valori della pace, del dialogo e dell’umanità”: con queste parole la segretaria del Pd Daniela Depietri commenta il voto favorevole espresso ieri sera in Consiglio comunale alla proposta avanzata dal consigliere Michele De Rosa.

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“Il Partito Democratico ha aderito convintamente alla mozione presentata da Forza Italia, perché riteniamo che Liliana Segre meriti la cittadinanza onoraria di Carpi, sia per il proprio passato, sia per il suo costante e infaticabile impegno perché la Shoah non sia dimenticata, così come per portare avanti i valori della pace, del dialogo, dell’umanità, in un’epoca come la nostra, in cui sempre più minacciosi soffiano venti di guerra, odio, negazione reciproca della legittimità a esistere”: con queste parole la segretaria del Partito Democratico di Carpi Daniela Depietri commenta il voto favorevole espresso ieri sera in Consiglio comunale alla proposta avanzata dal consigliere Michele De Rosa.

Liliana Segre

“Al testo di questa mozione – spiega la capogruppo del Pd in Consiglio, Paola Borsari – abbiamo voluto portare il nostro contributo, rimarcando il legame con Fossoli, mettendo in luce la particolare esperienza di bambina deportata, indifesa, che porta la persecuzione a un livello di gravità maggiore e ne fa un doloroso simbolo universale dell’infanzia tradita. Ribadiamo il fatto che Liliana Segre è una donna, con una storia precisa, che inizia prima della sua deportazione e continua, per fortuna, in seguito, a differenza di quella del padre, che fu assassinato ad Auschwitz: non si può ridurla a un simbolo, né farne elemento di contrapposizione rispetto ad altre figure che si spendono per i diritti alla pace e alla vita dei popoli. Perché, se la tragedia della Shoah ci ha insegnato qualcosa, è che la sua conoscenza deve portare non solo alla doverosa celebrazione della memoria delle vittime, ma anche a riconoscere i germi dell’orrore potenziale, ovunque essi allignino, e nei confronti di qualunque gruppo siano indirizzati: «è accaduto, quindi può accadere di nuovo», come ha scritto Levi ne ‘I sommersi e i salvati’.

“Anche a causa degli eventi storici e dei luoghi che sono purtroppo presenti sul proprio territorio – conclude Depietri -, Carpi coltiva una vocazione speciale alla Memoria, che per scelta precisa non è considerata mera operazione del ricordo, ma stimolo e sprone per vivere il presente e la costruzione del futuro con la consapevolezza della centralità dei valori di pace, giustizia e dignità. In questo troviamo piena rispondenza con la testimonianza di Liliana Segre, figura autorevole e preziosa, e siamo onorati di poterla definire nostra concittadina”.

Grande la soddisfazione di De Rosa che commenta: “Non nascondo di aver provato una profonda emozione nella lettura della mozionecredo che la Senatrice Segre rappresenti una delle figure più nobili della Nazione, segnata dal portare in  sé la memoria della tragedia della Shoah e il senso della vita come sopravvivenza  dell’umano e come scelta etica, vero e proprio propulsore per cogliere pericoli e  opportunità per tutta l’umanità. Assiduo è stato il suo impegno negli anni nel tramandare la memoria in  linea con i valori della nostra Costituzione e forte è stata la sua missione di rendere testimonianza della Shoah tra i giovani  studenti perché non dimentichino l’orrore e non si abituino all’indifferenza. Anche nel recente dibattito pubblico relativo al conflitto in Medio Oriente, alcune dichiarazioni e atteggiamenti da parte della Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sui Territori Palestinesi Occupati, hanno generato una forte polarizzazione mediatica e politica. In tale contesto la senatrice a vita Liliana Segre è stata oggetto suo malgrado di critiche. Pur non entrando nel merito delle questioni geopolitiche, ha da sempre ribadito un principio irrinunciabile: la memoria della Shoah non può essere usata per alimentare odio o divisioni politiche, ma deve costituire un monito universale contro ogni forma di violazione dei diritti umani. Nonostante tutto, con la consueta fermezza morale e istituzionale, Liliana Segre ha da sempre affermato il valore del rispetto, del dialogo e della libertà della testimonianza, richiamando la centralità dell’essere umano sopra ogni contrapposizione. Liliana Segre ha un particolare legame con la nostra città, come specificato nell’emendamento della maggioranza, poiché è noto che nel viaggio verso la deportazione i nonni paterni, come molti altri, fecero tappa al Campo di Fossoli prima di essere inviati ad Auschwitz dove trovarono la morte il 30 giugno 1944. Credo che sia molto significativo l’ampio consenso da parte del Consiglio Comunale”.

La mozione è stata approvata con 20 Voti a favore (FI, PD, Carpi a Colori, Fdi, Carpi Civica) e 1 astenuto (Avs).

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