Una Primula per Chernobyl è senza dubbio l’iniziativa di raccolta fondi più nota del Comitato Progetto Chernobyl di Carpi, Novi e Soliera. Un momento che oltre a rappresentare un contributo economico importante, consente all’associazione di arrivare al cuore della gente, facendosi conoscere a un alto numero di persone. L’appuntamento annuale con Una primula per Chernobyl torna sabato 28 febbraio e domenica 1° marzo quando saranno allestiti numerosi banchetti di distribuzione di primule e viole in piazze, supermercati e parrocchie nei Comuni di Carpi e Soliera (a Novi il banchetto sarà martedì 24 febbraio presso il mercato), grazie all’instancabile impegno dei volontari. Prosegue anche quest’anno la collaborazione tra il Comitato Progetto Chernobyl e Mriya (Sogno in ucraino), associazione che riunisce carpigiani e ucraini e nata da un lato per sostenere i bisogni di coloro che sono arrivati qui dalle zone di guerra, facilitando il loro inserimento, anche attraverso azioni di mediazione culturale e cercando di rispondere alle loro necessità e dall’altro per inviare materiali di prima necessità nel Paese sconvolto dai conflitti. “L’impegno dell’associazione è sempre stato rivolto all’infanzia che soffre e ha bisogno di aiuto. Ci è dunque sembrato utile e naturale rivolgere lo sguardo verso la tremenda guerra che sta affrontando l’Ucraina. Grazie al contributo di tutti – spiega il presidente del Comitato, Luciano Barbieri – il ricavato dell’iniziativa sarà destinato all’acquisto di dispositivi medici per il Policlinico della Città di Boyarka, nella regione di Kiev”.
J.B.
























