A Carpi la rete del cuore si allarga per salvare più vite possibili

Sono tre i nuovi defibrillatori (DAE) che vanno a rafforzare la “rete del cuore” nella nostra città. Acquistati dall’Ausl di Modena, i tre dispositivi salvavita sono stati donati e installati all’esterno delle Farmacie Sigonio e Santa Caterina e al Circolo Arcobaleno di Santa Croce.

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Sono tre i nuovi defibrillatori (DAE) che vanno a rafforzare la “rete del cuore” nella nostra città. Acquistati dall’Ausl di Modena, i tre dispositivi salvavita sono stati donati e installati all’esterno delle Farmacie Sigonio e Santa Caterina e al Circolo Arcobaleno di Santa Croce. “Sono già 98 i defibrillatori presenti a Carpi ma il nostro obiettivo – spiega l’assessore alle Politiche Sociali, Tamara Calzolari – è quello di ampliare tale copertura poiché accedere in modo semplice e veloce a tali strumenti, in caso di arresto cardiaco, può davvero fare la differenza tra la vita e la morte. Insieme al 118 abbiamo studiato il posizionamento dei dispositivi e cercato le zone maggiormente scoperte. Siamo orgogliosi di come circolo e farmacie abbiano aderito in modo convinto a questo progetto la cui valenza è indiscussa”.

Accessibili H24, i defibrillatori comportano un enorme lavoro di squadra, come aggiunge la direttrice del Distretto sanitario Stefania Ascari: “a una mappatura puntuale per individuare le aree strategiche in cui istallarli si aggiungono infatti una formazione costante di operatori, enti e associazioni e una manutenzione attenta”.

Avere persone consapevoli dell’importanza di “non restare con le mani in mano, bensì di agire prontamente qualora qualcuno si sentisse male è di fondamentale importanza per tutelare la salute pubblica. Occorrono consapevolezza e umanità nulla più,  – dichiara Luca Gherardi autista soccorritore del 118 nonché referente del Progetto DAE – tutti possono fare la propria parte grazie alle istruzioni che gli operatori del 118 forniscono anche al telefono, seguendo il cittadino passo dopo passo, dalle manovre di primo soccorso a come funziona il DAE. Ricordo poi che questi tre nuovi dispositivi sono del tutto automatici, tra i primi in provincia, e pertanto molto semplici da utilizzare”.

Le farmacie sono presenti “in modo capillare sul territorio e rappresentano un punto di riferimento per la cittadinanza, aggiungere un servizio ulteriore è per noi fonte di grande orgoglio” sostiene Marcello Quadrelli della Farmacia Sigonio.

Riconoscibili e raggiungibili con facilità, gli fa eco Marina Colli della Santa Caterina, “le farmacie hanno nel proprio Dna la tutela della salute. Sapere poi di avere in loco uno strumento tanto prezioso ci rende anche più tranquilli nonostante l’auspicio sia quello di non dovervi mai ricorrere”. Entusiasta anche il presidente del circolo Arcobaleno, Domenico Capodicasa: “da tempo mi stavo informando per attrezzare i nostri spazi con un defibrillatore, pertanto ho immediatamente colto la palla al balzo. Il centro sociale è frequentato da tante persone e avere questo dispositivo ci rende più tranquilli. Siamo impazienti di essere formati per imparare a usarlo in modo corretto”.

Jessica Bianchi

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