Marco Benati, accanto alla sua professione principale, coltiva da tanti anni la passione per la scrittura, prima come autore di canzoni e, nell’ultimo periodo, come scrittore di libri. In fondo è solo basket è il suo secondo romanzo pubblicato da Fox and Sparrows edizioni, disponibile sul sito dell’editore, negli store on-line e in libreria. I protagonisti sono Stefano e Giacomo che, dopo aver condiviso per anni, sogni, sconfitte e la stessa passione per la pallacanestro, si ritrovano fianco a fianco a Verona, dove vengono aggregati alla prima squadra, e ritrovano come allenatore il coach che li aveva fatti innamorare del basket quando erano bambini.
Marco, come è nata l’idea di scrivere questo libro?
“Dopo aver pubblicato il mio primo libro, intitolato Il poster di Beli, sentivo che quella storia non era ancora finita, per cui mi sono rimesso al lavoro per scriverne un seguito, e così è nato In fondo è solo basket. Il libro, che si può leggere tranquillamente anche senza passare per il suo prequel, utilizza lo sport come veicolo per parlare di sentimenti e, soprattutto, dell’importanza di imparare a scegliere. Da uomo e da padre, mi piace l’idea di provare a dare il messaggio che, per realizzare un sogno o un obiettivo, è necessario dare tutto, avere dedizione e spirito di sacrificio. La via migliore per raccontarlo, secondo me, è lo sport. Ho scelto il basket grazie alla passione di mio figlio maggiore per questo sport, che mi ha insegnato tanto in questi anni, ma il messaggio è universale e applicabile a qualsiasi altra passione. Io, per esempio, cerco ogni giorno di studiare e migliorare nella mia scrittura, in qualunque forma poi decida di esprimermi. Quindi, questo libro parla di strade, quelle che è necessario percorrere per ottenere quello che si vuole dalla vita, ed è l’augurio che rivolgo anche ai miei figli”.
Hai in programma delle presentazioni?
“Con l’editore stiamo organizzando una serie di presentazioni che partiranno dal 21 febbraio, a Fiorano Modenese, presso la libreria Le vite degli altri. La mia speranza è di riuscire a organizzare una bella presentazione anche a Carpi, magari in collaborazione con locali di amici”.
Altri progetti per il futuro?
“Vorrei scrivere libri per moltissimo tempo, ma dipenderà anche dalle esperienze vissute. Di certo, al momento, sento che questa storia ha avuto la sua degna conclusione e che non ci sarà, almeno a breve, un seguito. Non credo che ci sarà nemmeno un seguito alle mie canzoni ma, se dovessero esserci, sarà per il piacere di fare musica insieme al mio grande amico Nicholas Manfredini”.
Chiara Sorrentino
























