Concordia sulla Secchia, Novi di Modena e Porto Real, rinnovato il Patto di Amicizia tra Italia e Brasile

Porto Real, nello Stato di Rio de Janeiro, è riconosciuta come la prima colonia italiana in Brasile. La sua fondazione risale al 1875, quando 50 famiglie partirono dal porto di Genova per popolare la colonia agricola. Gran parte di quegli immigrati proveniva proprio dai territori di Novi di Modena e Concordia sulla Secchia.

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Un legame storico lungo 150 anni che attraversa l’Oceano Atlantico si rinnova oggi sotto il segno della cultura e della cooperazione. Venerdì 13 febbraio, a Bologna, è stato firmato il rinnovo del patto di amicizia tra i comuni italiani di Concordia Sulla Secchia e Novi di Modena e il municipio brasiliano di Porto Real, sottoscritto per la prima volta nel 1998. La firma è avvenuta nell’ambito delle celebrazioni per i 50 anni della Consulta degli Emiliano Romagnoli nel Mondo, organo consultivo collegato all’Assemblea Legislativa della regionale Emilia-Romagna.

L’accordo punta a rafforzare i rapporti tra le amministrazioni attraverso lo scambio di esperienze su temi di interesse comune, la ricerca storica nelle scuole e la promozione di scambi nei settori dell’istruzione, dello sviluppo sociale ed economico.
Porto Real, nello Stato di Rio de Janeiro, è riconosciuta come la prima colonia italiana in Brasile. La sua fondazione risale al 1875, quando 50 famiglie partirono dal porto di Genova per popolare la colonia agricola. Gran parte di quegli immigrati proveniva proprio dai territori di Novi di Modena e Concordia sulla Secchia.
Oggi Porto Real è una città giovane (30 anni di autonomia amministrativa) e dinamica, cuore di un polo industriale automobilistico di rilievo mondiale, ma che mantiene vive le sue radici, grazie all’Associazione Vittorio Emanuele II (promotrice dell’iniziativa), con il più grande festival culturale della regione di Agulhas Negras dedicato alla Cultura Italiana e con l’insegnamento della nostra lingua nelle scuole.

Il documento è stato firmato dal sindaco di Porto Real (Brasile), Alexandre Serfiotis, dal sindaco di Novi di Modena (Italia) Enrico Diacci, dalla sindaca di Concordia sulla Secchia (Italia) Marika Menozzi, dalla direttrice sociale dell’associazione e Consultrice della Consulta Juliana Pedrazzi Bin, e dal presidente della Consulta Matteo Daffada. Hanno inoltre partecipato alle attività preparatorie il Consultore Paolo Benzi e il vicepresidente della Consulta Eduardo Morelli. Il Sindaco di Novi di Modena Enrico Diacci ha accolto con commozione ed entusiasmo la proposta di rinnovo, sottolineando il valore della resilienza che accomuna le due comunità.
“Sapere che Porto Real, a centocinquant’anni dalla sua fondazione, conserva con fervore le proprie radici italiane e l’eredità dei padri costituisce per noi un motivo di grande onore e un richiamo alla responsabilità di non disperdere questo patrimonio umano e culturale. Proprio come i nostri antenati hanno edificato Porto Real dal nulla, noi abbiamo affrontato la ricostruzione post-sisma come una sfida di rinnovamento. Questa esperienza di resilienza, che ci ha resi più forti e tecnicamente preparati, crediamo possa rappresentare un importante terreno di confronto tecnico e sociale con la Vostra comunità”. “Il rinnovo del Patto di Amicizia con il Comune di Porto Real – dichiara Marika Menozzi, Sindaca di Concordia sulla Secchia – si inserisce in un percorso avviato nel 2002, sotto l’amministrazione del sindaco Ivano Mantovani, che seppe riconoscere il valore del legame tra le nostre comunità. Oggi quell’impegno viene rinnovato e rilanciato, nella consapevolezza che la memoria dell’emigrazione modenese non appartiene al passato ma è una risorsa viva e attuale. Per la comunità di Porto Real, mantenere il legame con le radici italiane – tradizioni, cultura, lingua e senso di appartenenza – significa continuare a trasmettere questa storia alle nuove generazioni. Per Concordia significa riconoscere nella propria storia migratoria un patrimonio culturale capace di rafforzare l’identità della comunità e di generare relazioni istituzionali solide, fondate sui valori del lavoro, della dignità e della responsabilità reciproca”.

Il prossimo passo sarà la definizione di un calendario di attività congiunte che coinvolgeranno le scuole e le associazioni locali, come la “Vittorio Emanuele II” di Porto Real, per costruire “ponti moderni attraverso la tecnologia e la cultura”.

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