C’è un momento nella vita di ogni donna in cui un abito smette di essere semplice tessuto. Diventa il vestito della prima comunione che la nonna aveva cucito a mano. L’abitino nero comprato per un colloquio di lavoro che ha cambiato tutto. La camicia da notte indossata la notte prima di un’operazione, stringendo tra le dita la seta come fosse un talismano. Oppure quel capo firmato Madonna – sì, proprio lei – che negli anni Ottanta ha insegnato a un’intera generazione di ragazze che vestirsi poteva essere un atto di liberazione. Sono questi i fili invisibili che Racconti nell’armadio dipana sul palcoscenico di VISTA17 sabato 17 gennaio alle ore 20.30. Lo spettacolo, scritto e diretto dal carpigiano Davide Bulgarelli, porta in scena nove attrici – che potrebbero essere mille donne – chiamate a raccontare le proprie vicende umane e sentimentali attraverso gli abiti e gli accessori che hanno segnato i momenti cruciali delle loro esistenze. Ad accompagnarle, nove danzatrici della Formazione Professionale ModenaDanza, che con le coreografie di Sara Monari e Martina Ronchetti danno corpo e movimento alle parole.
“Si prende spunto da un abito – spiega Bulgarelli, regista di Carpi formatosi al Teatro Eliseo di Roma con Gabriele Lavia – per raccontare una vita. C’è la donna che per vincere la paura della sala operatoria, per affrontare la ricostruzione dopo un tumore al seno, andava col pensiero a un reggiseno bianco col ferretto regalato da un’amica, o al pigiama elegante donato dalla madre. C’è chi racconta i battibecchi tra sorelle per l’abito da sposa. C’è chi ripercorre la rivoluzione di Madonna attraverso i costumi dei suoi tour. È un modo per fare una carrellata sulla moda e sul costume di questi ultimi sessant’anni, dagli anni Sessanta a oggi”.

Lo spettacolo, ispirato alle stand up comedies, alterna momenti di leggerezza e comicità a passaggi più intensi e commoventi. Ma la vera novità è l’innesto della danza: nove danzatrici accompagnano le attrici, dando eco alle parole con i corpi, amplificando la narrazione attraverso il movimento. “Il gesto coreografico si sposa molto bene con la condizione femminile. Certi momenti di pathos, o al contrario la lite tra sorelle resa coreograficamente, arricchiscono il linguaggio teatrale. È un tentativo che, viste le prove, – prosegue il regista – funziona davvero”.
“Racconti nell’armadio incarna perfettamente lo spirito di VISTA17 – commenta Martina Ronchetti, Direttrice artistica de LaCapriola –. Uno spazio dove i linguaggi si contaminano, dove teatro e danza dialogano senza gerarchie. È uno spettacolo che parla alle donne e agli uomini che le amano, con ironia e delicatezza. Le coreografie che ho firmato insieme a Sara Monari nascono proprio da questa esigenza: non illustrare le parole, ma farne risuonare l’eco emotiva attraverso il corpo. Per le nostre allieve della Formazione Professionale ModenaDanza è un’occasione importante di crescita, un confronto diretto con il palcoscenico e con un linguaggio diverso da quello a cui sono abituate”.
In scena le attrici Donatella Bertacchi, Bianca Bianconi, Alessandra Doda, Daniela Florio, Mina Larocca, Marisa Marsciani, Anna Minciotti, Barbara Pederzini e Romana Savigni, affiancate dalle danzatrici della Formazione Professionale ModenaDanza: Elena Basso, Chiara Benetti, Giulia Bottiglia, Sofia Buffagni, Elisa Canti, Martina De Simone, Camilla Guaraldi, Stella Notari e Carlotta Zucchetti.
INFO
VISTA17 Spazio Performativo – Viale Leonardo da Vinci 116/C, Modena
Sabato 17 gennaio 2026, ore 20.30
Telefono: 366.5674136
Posto unico non numerato: 12,00 €
Biglietti in vendita su ciaotickets.com
























