Il 2026 di Forum Eventi si apre con Vito Mancuso

Dal teologo Vito Mancuso alla giornalista Daria Bignardi, passando per Walter Veltroni e Dacia Maraini: sono i protagonisti che dal 18 gennaio al 15 febbraio presentano le loro novità editoriali al BPER Forum di Modena e online sui canali del Forum. Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito.

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Dalla ricerca della spiritualità al fascino dell’indagine noir, passando per l’introspezione giornalistica e la memoria letteraria: la stagione 2026 di Forum Eventi – rassegna organizzata da BPER con il patrocinio del Comune di Modena, si arricchisce da gennaio di una nuova collaborazione con Librerie.coop. Un palinsesto che intreccia generi e visioni diverse e conferma il BPER Forum come crocevia di grandi storie: a partire da domenica 18 gennaio, il palco accoglierà quattro protagonisti d’eccezione della cultura italiana.

Il calendario del nuovo anno si apre domenica 18 gennaio alle 17.30 con il teologo e filosofo Vito Mancuso, che presenta Gesù e Cristo (Garzanti). In questo nuovo saggio, Mancuso affronta il cuore della tradizione occidentale con il suo consueto approccio libero e rigoroso, proponendo una distinzione fondamentale tra la figura storica di Gesù — il carpentiere di Nazaret, l’uomo della parola e dell’etica — e il Cristo della fede, elaborato nei secoli dalla dogmatica ecclesiastica. L’autore invita il lettore a un viaggio intellettuale e spirituale per liberare la figura di Gesù dalle incrostazioni dottrinali, restituendone la forza rivoluzionaria e la capacità di parlare ancora oggi alle coscienze laiche e credenti. Mancuso non si limita a districare la Storia (Gesù) dall’Idea (Cristo), ma arriva a riconoscere come, lungi dall’essere incompatibili tra loro, esse rappresentino due dimensioni costitutive di ognuno di noi. Se infatti la dottrina di cui il cristianesimo istituzionale è portavoce appare ormai insostenibile, è vero però che dell’unione di queste due dimensioni noi abbiamo bisogno, oggi più che mai: proprio nella loro distinzione e nella loro integrazione consiste il duplice scopo, storico e teologico, di questo libro.

Il secondo appuntamento, domenica 25 gennaio alle 17.30, vede protagonista Daria Bignardi con il libro Nostra solitudine (Mondadori), che dialoga con la scrittrice Valeria Parrella. La giornalista e scrittrice torna in libreria con una narrazione che fonde l’inchiesta giornalistica al memoir personale, indagando una delle condizioni più diffuse e meno comprese del nostro tempo. Bignardi esplora le diverse declinazioni della solitudine: quella subita dell’isolamento sociale, quella tecnologica dei mondi digitali e quella, invece, ricercata come spazio di libertà e creazione. Attraverso una serie di incontri, testimonianze e riflessioni intime, l’autrice analizza come il sentirsi soli sia diventato un tratto distintivo della modernità, ma anche come la vulnerabilità possa trasformarsi in una forma inaspettata di forza. Si tratta di un libro che non si limita a fotografare un disagio, ma cerca di tracciare una mappa dei sentimenti per ritrovare il filo della connessione umana in un mondo che sembra aver perso l’abitudine al contatto autentico e all’ascolto profondo di sé e degli altri.

Il mese di febbraio si apre domenica 8 alle 17.30 nel segno del giallo con Walter Veltroni e il suo Buonvino e l’omicidio dei ragazzi (Marsilio). In questo nuovo capitolo della saga, torna il commissario Giovanni Buonvino con la sua squadra di “scarti” del commissariato di Villa Borghese, un gruppo di poliziotti umani e imperfetti che hanno conquistato il cuore dei lettori. La trama noir si snoda attorno a un caso particolarmente oscuro che tocca il mondo dell’adolescenza: una ragazza giovanissima, sedici o forse diciassette anni, viene trovata impiccata all’orologio ad acqua del Pincio. Veltroni usa il genere poliziesco come lente di ingrandimento sulla società, mescolando con sapienza la suspense dell’indagine a una vena malinconica e civile. Il romanzo diventa così una riflessione sulla perdita dell’innocenza e sulla necessità della memoria, dove la ricerca del colpevole si accompagna a una ricerca più profonda di giustizia e umanità in un tempo che sembra averne dimenticato il valore.

Domenica 15 febbraio alle 17.30 sale sul palco Dacia Maraini, una delle voci più autorevoli e riconosciute della letteratura italiana contemporanea, che presenta Scritture segrete (Rizzoli, 2025), un’opera che si colloca al crocevia tra saggio letterario, racconto autobiografico e mappa critica della scrittura femminile attraverso i secoli. Il libro è nato da una domanda tanto semplice quanto radicale, già evocata in quarta di copertina: «Dove sono le madri?». Un interrogativo maturato nel tempo, a partire da una formazione letteraria nutrita prevalentemente dai “padri”, che ha condotto l’autrice a interrogarsi sull’assenza, o meglio sulla rimozione, delle scrittrici dalla storia letteraria ufficiale. Maraini propone una “mappa” delle scrittrici che hanno abitato la sua immaginazione, che ha amato, studiato o incontrato: dalle mistiche alle cortigiane, dalle monache disobbedienti alle rivoluzionarie, passando per le romanziere dell’Ottocento, le teoriche del femminismo novecentesco e le vincitrici di Premi Nobel. Un viaggio che attraversa e reinterpreta la storia della letteratura, da Vibia Perpetua a Michela Murgia, intrecciandola alle vite ordinarie o straordinarie delle donne che hanno fatto della scrittura uno strumento di libertà, cambiando il nostro modo di guardare il mondo.

Gli incontri della rassegna sono a ingresso gratuito con prenotazione sul sito www.bperforum.it. Gli appuntamenti sono visibili anche in streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del BPER Forum.

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