A distanza di quasi quattordici anni dal sisma, si è tenuta oggi, mercoledì 7 gennaio, la cerimonia di inaugurazione del nuovo Polo Scolastico di Rovereto sulla Secchia in via IV Novembre alla presenza di numerose autorità tra cui il Sindaco Enrico Diacci, l’europarlamentare Stefano Bonaccini, l’Assessore regionale alle politiche per la ricostruzione Davide Baruffi, il Presidente della Fondazione CR Carpi Mario Ascari, Matteo Tiezzi per il sistema delle Fondazioni bancarie, il vicario generale della Diocesi di Carpi mons. Ermenegildo Manicardi, la Dirigente Scolastica Giovanna Manfredi.
“Il terremoto ha profondamente segnato il territorio, distruggendo case e interrompendo servizi essenziali, ma ha anche generato reti di aiuto fondamentali per la ricostruzione. Grazie a questa rete di solidarietà nasce il nuovo Polo Scolastico – ha sottolineato il Sindaco Diacci – progettato attraverso un percorso partecipativo da docenti, genitori, ragazzi e cittadini grazie ai quali si è arrivati alla migliore soluzione attraverso il concorso di progettazione. All’interno della struttura un’intera zona è stata pensata per essere condivisa con la comunità di Rovereto quando la scuola è chiusa”.
Per gli alunni di elementari e medie è arrivato il momento di lasciare la struttura temporanea in cui hanno fatto lezione (un po’ stretti) fino a oggi e varcare la soglia del moderno edificio in legno e vetro, realizzato con un investimento complessivo di 8, 8 milioni di euro, finanziato per la parte principale dai fondi del Commissario Delegato alla Ricostruzione (7, 4 milioni di euro), con il sostegno dell’Associazione Cassa e Monti dell’Emilia Romagna per 832mila euro, risorse proprie comunali per 400mila euro e donazioni per 120mila euro, oltre a ulteriori erogazioni liberali grazie a cui è stato possibile completare l’acquisto degli arredi interni.
Il nuovo Polo Scolastico può ospitare 10 aule di scuola primaria e 6 di scuola secondaria di primo grado, concepite secondo criteri di massima flessibilità: la maggior parte degli ambienti è infatti dotata di pareti mobili insonorizzate che permettono di modulare gli spazi in base al numero degli alunni e alle specifiche attività previste. Il completamento dell’opera ha richiesto circa tre anni di lavori dopo la fase di demolizione delle vecchie scuole. Sebbene la posa simbolica della prima pietra risalga all’ottobre 2021, l’avvio operativo del cantiere è avvenuto nel dicembre 2022, a seguito di un necessario approfondimento normativo legato alla compensazione dei prezzi. L’attesa delle modalità attuative del Decreto Aiuti (DL 50/2022) è stata infatti una scelta fondamentale per accedere ai contributi ministeriali e garantire la piena sostenibilità economica e la corretta esecuzione di un’opera così strategica per la cittadinanza.
Con la sua “Agorà” e i suoi spazi flessibili, il Polo è stato progettato per essere una scuola inclusiva e aperta all’intera comunità, con la palestra, l’auditorium e altri servizi pronti a diventare punti di riferimento per tutti, anche al di fuori dell’orario scolastico. “Grazie a servizi di altissima qualità, Rovereto sulla Secchia si candida ad attrarre nuove presenze, soprattutto di famiglie che qui possono condurre una vita tranquilla” sottolinea il Sindaco Diacci.
Le caratteristiche dell’edificio
L’edificio si sviluppa su una superficie coperta di circa 4.100 metri quadrati e si distingue per una configurazione a due volumi contrapposti, entrambi di due piani, che definiscono una grande corte-giardino interna. Questo spazio centrale è il cuore pulsante del polo, su cui convergono i laboratori, la mensa e gli spazi di relazione, progettati per essere ampi e visivamente connessi con l’esterno per promuovere l’idea di una scuola aperta al territorio. La corte è delimitata a sud dal corpo della mensa, caratterizzato da un terrazzo praticabile in copertura, e a nord da un edificio dedicato alle aule di scienze e arte, mentre l’intero complesso si integra armoniosamente con il contesto urbano di via IV Novembre attraverso una nuova area pubblica pedonale e verde che ha permesso di salvaguardare le alberature esistenti.
Il contributo degli emiliano romagnoli d’Australia e del volontariato
La storia di questo cantiere si è intrecciata anche con una promessa arrivata dall’altra parte del mondo grazie agli emiliano-romagnoli residenti in Australia. Attraverso la campagna “Aiutiamoli a ripartire”, promossa con il patrocinio dell’Ambasciata Italiana e il supporto del Consolato di Sydney, sono stati raccolti 115.000 euro che sono stati interamente donati al Comune di Novi di Modena per trasformarsi in mattoni e aule per i nostri studenti. Fondamentale è stato anche il contributo del volontariato locale, con l’Associazione Solidarietà di Parma e la sezione AVIS di Novi di Modena che hanno donato generose somme per arredi e attrezzature, affiancandosi alla generosità di tantissimi cittadini e comitati arrivata da ogni parte d’Italia.
Open Day
Chi fosse interessato a conoscere il nuovo Polo scolastico di Rovereto sulla Secchia può partecipare al prossimo appuntamento in programma sabato 10 gennaio alle 10.30. L’Open Day sarà l’occasione per effettuare visite guidate e seguire la conferenza di presentazione della struttura: dopo l’introduzione del Sindaco Enrico Diacci, ne parleranno l’arch. Marco Contini, progettista, il prof. Paolo Calidoni, pedagogista, e Giovanni (Luca) Ferrari, dell’associazione Emilia-Romagna Sydney-Wollongong.























