La mia vita da farfalla, Alexandra nella nazionale di ritmica

La carpigiana Alexandra Naclerio ha esordito con la Ginnastica Ritmica Club Giardino che l’ha lanciata in Serie A. Ora è titolare nella Nazionale di ginnastica ritmica italiana che si prepara alle Olimpiadi di Los Angeles 2028

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La carpigiana Alexandra Naclerio, 19 anni, giovane promessa della ginnastica ritmica italiana, si allena in azzurro all’Accademia Internazionale di Desio, vicino a Milano con la squadra nazionale che si prepara ad affrontare i prossimi impegni a partire dalle gare del circuito World Cup che prendono il via dal 4 aprile a Sofia, in Bulgaria, poi le Farfalle, come amano chiamarle i tifosi, saranno impegnate ai Mondiali di Rio de Janeiro dal 20 al 24 agosto dopodiché dal prossimo anno inizieranno le qualifiche olimpiche in vista di Los Angeles 2028.

Il lavoro è iniziato con una squadra parzialmente rinnovata, a seguito dei ritiri di Alessia Maurelli e Agnese Duranti, mentre Martina Centofanti è alle prese con la riabilitazione. Sono ancora in squadra Dana MogureanLaura Paris a cui sono sono aggiunte le nuove leve Alexandra Naclerio, Giulia SegatoriLaura Golfarelli e Chiara Badii.

Cresciuta nella Ginnastica Ritmica Club Giardino di Carpi con la direttrice tecnica Federica Gariboldi, Alexandra ha fatto tanta strada con enormi sacrifici ma è lì dove voleva essere. Non ha mai praticato altro sport all’infuori della ritmica e ha cominciato fin da piccolina ad allenarsi con la mamma Victoria Tolpygina, ex atleta di ginnastica ritmica.

Alexandra insieme a mamma Victoria

Quando hai deciso che sarebbe stata la tua vita?  “Non c’è stato un momento specifico ma piuttosto è stato un percorso iniziato a quattro anni quando mi allenava mia madre. Trascorrere la giornata in palestra mi divertiva e mi trovavo sempre bene con le altre compagne. Nel passaggio all’agonismo ho maturato una consapevolezza maggiore, ho capito che era quello che volevo fare, mi piace esibirmi e farmi vedere, mi ha sempre fatto stare bene”.

Quale è il tuo attrezzo preferito? E quello meno simpatico? “In questo momento il mio attrezzo preferito è il nastro, il meno simpatico la palla”.

Da quanti anni vivi fuori Carpi? Cosa ti manca?  “Ho trascorso un anno a Fabriano, quando avevo tredici anni e sono a Desio da quando ne avevo 16. Mi manca la famiglia, l’affetto di chi ti aspetta quando rientri a casa, mi mancano i miei genitori e la possibilità di stare con loro”.

Nel giorno del giuramento all’Aeronautica Militare

Il ritiro dura undici mesi all’anno e vi allenate tutti i giorni tranne la settimana di Natale e per due settimane nel mese di agosto. Quanto è difficile? “Ho rinunciato a tante cose che appartengono alla vita di adolescente. Frequentavo il Liceo Fanti ma ho dovuto lasciare: la scuola è diventata tutta online, ho dovuto cambiare indirizzo e ho fatto la maturità da privatista. Ora sono iscritta all’Università telematica ma ci potrebbe essere un futuro anche nell’Aeronautica dove mi sono arruolata prestando giuramento”.

 L’emozione più forte della tua carriera agonistica? “I Mondiali del 2019 a Mosca insieme alla Squadretta, la Nazionale Junior”.

Ci sono stati momenti di buio? “Sì, a livello sportivo quando è saltato fuori dal nulla un problema fisico alla schiena. Non ero più sicura di poter continuare. A livello personale, essere lontano da casa, è stato un peso quando mamma non è stata bene e non la potevo aiutare”.

Hai mai pensato di mollare tutto? “No, non ho mai pensato di mollare tutto. Dopo tanti anni e  tanta strada fatta non vale la pena di lasciare tutto, è la strada giusta. Servono al proprio fianco le persone giuste, niente di più”.

Com’è la giornata tipo, tua e delle compagne di squadra in Nazionale? “Ci svegliamo alle 7.20 e poi la solita routine con colazione e chignon nei capelli per essere in palestra alle 8 e iniziare l’allenamento alle 8.20 con il riscaldamento, la preparazione atletica e la lezione di danza classica. Dopo una pausa con yogurt e cracker fino all’una e mezza ci dedichiamo al primo attrezzo. Tempo di pranzare e riposare, verso le 15 ricominciamo con il secondo esercizio e finiamo alle 18.30. Dopodiché prima di cena a nostra disposizione ci sono i fisioterapisti e abbiamo il tempo libero in cui

La prima gara

spesso studiamo. Questa è la nostra giornata per sei giorni alla settimana perché al mercoledì ci alleniamo solo al mattino”.

Quanto tempo ci vuole a creare un esercizio? “Ci mettiamo un mese circa per montare un esercizio e poi ci vuole tanto lavoro ogni giorno per rifinirlo, ripulirlo, imparare a migliorare perché qualcosa che si può fare meglio, si può cambiare, aggiustare e rivedere”.

Cosa fai per spezzare la routine e ricaricare le pile? “In questo periodo non mi dispiace andare al parco per respirare l’aria fresca ma d’inverno mi infilo sotto una copertina col te caldo e guardo un bel film. Sono un’amante dei film”.

Quale è il segreto delle farfalle? “Tanta grinta, tanto lavoro, sapere fare squadra trovando l’unione con le compagne perché è fondamentale per esibirsi all’unisono”.

Alexandra insieme a Federica Gariboldi

Che ricordo conservi dei tuoi anni a Carpi alla Ritmica Club Giardino? “Sono i miei ricordi di bambina spensierata, mi sono sempre trovata bene con le mie compagne di tutti i corsi dalle più grandi alle più piccole. La società sportiva era unita e io ho provato il senso di squadra grazie a quell’esperienza di grande condivisione, nei momenti duri in palestra e nelle gare in cui facevamo tanto tifo le une per le altre. Grazie a quel percorso oggi sono qui. La strada fatta con l’allenatrice Federica Gariboldi mi ha portato fino alla Serie A2 e quell’anno sono stata presa in Nazionale. Grazie a lei ho potuto mostrare la ginnasta che ero, le sarò per sempre grata. Oggi sento un po’ tutte le mie compagne del Club Giardino, ci teniamo in contatto perché quei legami, nati in palestra, resteranno per sempre”.

 

Sara Gelli

 

 

 

 

 

 

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