Esiste un disegno nascosto dietro le sfide e i successi di ogni individuo? Secondo Cristiana Caria, ricercatrice e direttrice della International Initiation School di Carpi, la risposta è scritta in un linguaggio antico quanto l’universo: quello dei numeri. Il suo ultimo lavoro, Il Tuo Codice Cosmico, pubblicato da GDL edizioni e con la prefazione dell’attore Alessandro Preziosi, propone una visione della numerologia che si allontana dalla divinazione per farsi filosofia e profonda conoscenza di sé.
Dottoressa Caria, com’è nata l’idea di questo libro e quanto ha influito la sua amicizia con Alessandro Preziosi nella realizzazione di un’opera che è tra le più vendute nell’ambito della Numerologia?
“Il libro nasce da anni di ricerca. La scintilla definitiva è scoccata nel 2025 leggendo un saggio su Nature che rifletteva sull’universo mentale: ho sentito l’urgenza di riportare il numero alla sua matrice di “misura della coscienza”. Con Alessandro Preziosi è nata un’amicizia profonda anni fa a Capri; lo avevo ammirato nel film su Sant’Agostino e glielo raccontai. Da allora l’ho accompagnato in passaggi importanti della sua vita. La sua scelta di presentare il libro è un gesto di gratitudine per un percorso che ha sperimentato direttamente”.
Perché definisce la numerologia una “via contemplativa” e non un semplice gioco divinatorio?
“Nella tradizione pitagorica il numero è principio e armonia, rivela una qualità, non solo una quantità. Non serve a dire cosa accadrà meccanicamente, ma a far emergere potenzialità e talenti. Ridurre l’uomo alla ‘previsione’ significa farne un automa; io credo invece che siamo chiamati a collaborare consapevolmente con l’Esistenza. Il Codice Cosmico non è un destino immutabile, ma una mappa per orientarsi verso la propria realizzazione”.
In che modo nome e data di nascita rivelano la nostra trama profonda?
“Sono porte d’accesso. Il nome rappresenta il bagaglio karmico: le vocali indicano le aspirazioni dell’anima, le consonanti la personalità sociale e il cognome l’eredità familiare. La data di nascita definisce invece il campo di esperienza in cui siamo chiamati a maturare. L’incontro tra questi dati mostra il movimento dal passato al futuro, permettendoci di riconoscere il senso profondo anche dietro i nostri limiti apparenti”.
Come possono i numeri aiutarci a smettere di sentirci in balia degli eventi?
“Cambiando la domanda da ‘perché proprio a me?’ a ‘qual è il messaggio per me?’. È un salto di coscienza. Quando comprendiamo che la vita segue cicli evolutivi, smettiamo di sentirci vittime. La numerologia offre la chiave per interpretare una crisi non come una ferita, ma come un’occasione di crescita. È uno strumento di trasformazione che ridona potere all’individuo di fronte allo smarrimento”.
Qual è il ruolo di ciascuno di noi nel contesto storico attuale?
“Siamo interconnessi. Il nostro codice personale dialoga con i cicli universali. La visione di Pitagora oggi parla con la fisica quantistica: siamo parte di un campo di intelligenza vasto. Ogni essere umano è una scintilla che contribuisce all’armonia del Tutto. Il libro vuole ricordare che occupiamo un posto importante: evolvere noi stessi significa contribuire all’evoluzione dell’intera umanità e dell’armonia del Creato”.
Chiara Sorrentino