Home Enogastronomia Il Portico riaccende le luci: la rinascita di un’icona a Correggio

Il Portico riaccende le luci: la rinascita di un’icona a Correggio

Dopo un decennio di silenzio, lo storico locale in via Fornacelle, 45 riapre le porte grazie alla visione di tre giovani imprenditori. Giovedì 16 aprile, la comunità correggese, e non solo, ritroverà un pezzo della sua storia, rinnovato e pronto a scrivere un nuovo capitolo culinario. A guidare questa ambiziosa avventura sono Giusy Vetrano, Nello De Riggi e Giacomo Dalena.

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C’è un luogo a Correggio dove il tempo sembra essersi fermato, custodendo tra le sue mura i ricordi di generazioni. In via Fornacelle n°45, quel silenzio durato un decennio sta per essere interrotto dal rumore dei brindisi e dal profumo della buona cucina emiliana. Giovedì 16 aprile, infatti, segnerà la riapertura ufficiale de Il Portico, un ritorno atteso che promette di unire l’anima storica del locale a una visione giovane e ambiziosa.

Dietro il nuovo Portico c’è l’energia di tre soci giovani, ognuno con un ruolo preciso per garantire l’eccellenza: Giusy Vetrano, location manager e responsabile dell’accoglienza. È il volto che darà il benvenuto agli ospiti; Nello De Riggi, lo Chef, è il cuore pulsante delle cucine, dove trasforma la materia prima; Giacomo Dalena, il Maitre di sala e responsabile del servizio, garante dell’armonia tra cucina e tavolo.

“Siamo tre soci con competenze diverse ma complementari – ha commentato Giusy – uniti dalla stessa visione: offrire un’esperienza autentica e curata in ogni dettaglio”.

Giusy, Il Portico è rimasto chiuso per un decennio. Cosa vi ha spinto a puntare proprio su questo luogo che, per molti correggesi, fa parte della memoria storica?

“Come fare a non innamorarsi di questa location magnifica? A spingermi è stata la passione per la ristorazione che condivido con mio marito. Abbiamo scelto Il Portico proprio perché è stato il luogo di tutti e ha fatto la storia dei correggesi. Ha segnato e lasciato nei cuori di tutti un ricordo così forte che, anche dopo dieci anni di chiusura, sono riuscita ancora a percepirlo chiaramente”.

Dopo dieci anni, il mondo della ristorazione è cambiato radicalmente. Qual è la filosofia che guida la vostra nuova gestione rispetto al passato?

“La nostra filosofia è semplice ma ambiziosa: vogliamo far riconoscere i gusti del territorio attraverso piatti rinnovati. Non è un semplice ritorno al passato, ma un’evoluzione che parla il linguaggio di oggi”.

Avete a disposizione un esterno vastissimo. Come intendete sfruttare questo polmone verde?

“Il parco è una risorsa incredibile che ci permette di spaziare tra mille idee. Oltre ai grandi eventi e ai matrimoni, pensiamo di proporre serate a tema e aperitivi dedicati, arricchiti da live cooking (cucina dal vivo) e musica dal vivo. Vogliamo che il giardino torni a vivere in ogni sua sfumatura”.

Tanti spazi interni significano tante “anime”. Come avete pensato di differenziare l’esperienza dei clienti?

“Abbiamo progettato gli spazi per diverse esigenze: una parte è dedicata esclusivamente ai piccoli e grandi eventi, mentre le sale con i camini sono pensate per accogliere le famiglie in un’atmosfera di intimità, offrendo esperienze culinarie di alto livello”.

Cosa dobbiamo aspettarci nel piatto? Sarà un ritorno alla tradizione reggiana più pura o c’è spazio per la sperimentazione?

“Non rinneghiamo affatto la tradizione: la conosciamo, la rispettiamo e la utilizziamo come punto di partenza imprescindibile. Tuttavia, la nostra cucina guarda avanti. Ci piace prendere sapori riconoscibili e trasformarli attraverso tecniche moderne e abbinamenti inaspettati. L’obiettivo è stupire pur rimanendo fedeli alle nostre radici”.

Dove vedete Il Portico tra un paio d’anni? Qual è il sogno nel cassetto?

“Il nostro sogno è chiaro: vogliamo che Il Portico diventi un ristorante di alto livello, riconosciuto e apprezzato in tutto il territorio come punto di riferimento per la qualità e l’accoglienza”.

L’appuntamento è dunque per il 16 aprile: Correggio riabbraccia un pezzo della sua storia, con un vestito nuovo e un cuore che ricomincia a battere forte.

Chiara Sorrentino