Non più soltanto destinatari di assistenza, ma protagonisti di un’attività produttiva, capaci di mettere in campo competenze, assumersi responsabilità e contribuire in prima persona alla vita della comunità: è un cambio di prospettiva quello che prende forma con Casa e Pasta, la nuova cooperativa sociale promossa da USHAC e inaugurata a Carpi in occasione del quarantesimo anniversario dell’associazione. Un progetto che sceglie la produzione di pasta fresca come strumento di emancipazione e autonomia, ma soprattutto come occasione per affermare un principio: le persone con disabilità non devono soltanto essere accompagnate, ma messe nelle condizioni di agire, scegliere, proporre e costruire il proprio futuro. Dopo oltre un anno di preparazione, durante il quale hanno imparato l’arte della sfoglia, i giovani cooperatori sono ora protagonisti di una realtà che si rivolge direttamente al territorio, proponendo i propri prodotti alla cittadinanza. Non un semplice laboratorio occupazionale, dunque, ma un’esperienza nella quale l’apprendimento si traduce in iniziativa, il lavoro condiviso in responsabilità e le capacità individuali in un contributo concreto.
A dare vita a ‘Casa e Pasta’ sono Riccardo Dambrosio, Alessia Marchiori, Elisa Argenton, Alice Bartolomeoli e Andrea Gagliardi, giovani tra i 21 e i 22 anni che hanno affrontato un lungo percorso di formazione, affiancati dalla cuoca Rosetta Villirillo e dalle volontarie Maria Neri, Doriana Bulgarelli e Liviana Tarana. Un’esperienza che ha permesso loro non soltanto di acquisire competenze nella preparazione della pasta fresca, ma anche di sviluppare fiducia nelle proprie capacità, spirito di iniziativa e attitudine alla collaborazione.
Il nucleo iniziale potrà essere ampliato, e la cooperativa è già pronta a ricevere ordinazioni al numero 388.8937569.
“Casa e Pasta rappresenta esattamente la direzione nella quale vogliamo continuare a lavorare: non limitarci ad accompagnare le persone con disabilità, ma offrire loro gli strumenti e le opportunità per diventare sempre più autonome – dichiara Carlo Alberto Fontanesi, presidente di USHAC. “Questi ragazzi hanno affrontato un percorso impegnativo, hanno imparato, si sono messi alla prova, e oggi possono essere orgogliosi di ciò che sono riusciti a costruire. È una conquista che appartiene prima di tutto a loro. Nostro compito è quello di creare le condizioni perché queste possibilità possano esprimersi, senza sostituirci alle persone nelle scelte e nelle esperienze che possono compiere. Vogliamo superare l’idea che la persona con disabilità debba essere sempre e soltanto aiutata: può essere lei stessa a produrre, proporre, contribuire e assumere un ruolo attivo nella società. Dopo quarant’anni di attività, continuiamo a credere che l’inclusione debba significare soprattutto questo: riconoscere il diritto di ciascuno a essere protagonista della propria vita, non soltanto destinatario di assistenza. Casa e Pasta è un nuovo punto di partenza, non un punto di arrivo.”
L’inaugurazione si è svolta al Centro sociale Loris Guerzoni, al termine della mattinata pubblica “Una storia da raccontare, un futuro da scrivere”, organizzata per celebrare i quarant’anni dalla fondazione di USHAC, avvenuta nel 1986. Un anniversario che l’associazione ha scelto di festeggiare non soltanto ripercorrendo la propria storia, ma soprattutto investendo in una nuova esperienza capace di guardare al futuro.
A suggellare l’inaugurazione, un buffet durante il quale i presenti hanno potuto assaggiare cinque varietà di tortelli realizzati dai giovani cooperatori: spinaci e ricotta, zucca, prosciutto cotto e mortadella, patate e speck, radicchio e salsiccia. Un’occasione per conoscere da vicino il progetto e, soprattutto, apprezzare concretamente i risultati del loro lavoro.