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Festa grande per il 25 aprile all’ex Campo di Fossoli

Anche quest’anno, per il secondo consecutivo, l’anniversario si è trasformato in una straordinaria occasione di condivisione, riflessione e partecipazione. A fare da cornice all’evento è stato un luogo carico di memoria: l’ex Campo di Campo di Fossoli, che ha accolto cittadini di tutte le età in una giornata intensa e significativa.

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Sono passati 81 anni da quel 25 aprile 1945 e, ancora oggi, quella data resta profondamente impressa nelle coscienze e nei cuori degli italiani. Un giorno simbolo, che segna la liberazione dal nazifascismo e rappresenta uno dei momenti fondanti della storia del nostro Paese.

Anche quest’anno, per il secondo consecutivo, l’anniversario si è trasformato in una straordinaria occasione di condivisione, riflessione e partecipazione. A fare da cornice all’evento è stato un luogo carico di memoria: l’ex Campo di Campo di Fossoli, che ha accolto cittadini di tutte le età in una giornata intensa e significativa.

Sabato 25 aprile, famiglie, giovani e anziani si sono ritrovati numerosi per prendere parte a un ricco programma fatto di musica, parole e testimonianze dedicate ai valori della pace e della libertà. L’iniziativa, organizzata dalla Fondazione Fossoli in collaborazione con il Comune di Carpi e Radio Bruno, ha registrato una partecipazione ampia e sentita.

A sottolineare il significato profondo della ricorrenza sono state anche le parole della presidente della Fondazione Fossoli, Manuela Ghizzoni: “oggi non è la festa della libertà ma della liberazione dal nazifascismo”, un richiamo netto all’importanza della memoria storica e alla necessità di preservarne il senso autentico.

Tra gli ospiti più attesi, il cantautore Cisco, da sempre impegnato nel raccontare attraverso la musica i temi della memoria e delle lotte sociali, e la scrittrice e attrice Chiara Francini, che ha contribuito con parole e riflessioni a rendere ancora più intenso il significato della giornata, leggendo alcune pagine tratte dal suo romanzo Le querce non fanno limoni.

A impreziosire il programma anche la voce ricca di fascino e sfumature della cantautrice Francamente, capace di creare un’atmosfera coinvolgente e suggestiva, e il racconto intenso di Matteo Caccia, che ha guidato il pubblico in una riflessione profonda sul significato della libertà, rendendo ancora più attuale il messaggio della Resistenza.

La manifestazione è stata presentata dal giornalista Pierluigi Senatore, che ha accompagnato il pubblico lungo tutto il corso della giornata, contribuendo a dare ritmo e coesione ai diversi momenti in programma.

Complice il bel tempo, con tanto sole e temperature quasi estive, l’atmosfera è stata resa ancora più piacevole, favorendo momenti di incontro e socialità. Una partecipazione calorosa che ha confermato quanto sia ancora forte il bisogno di ricordare, condividere e tramandare i valori della Resistenza.

Una giornata riuscita, dunque, che ha saputo unire memoria e presente, dimostrando come il 25 aprile continui a essere non solo una ricorrenza storica, ma un’occasione viva e partecipata per tutta la comunità. L’appuntamento è già al prossimo anno.