Home Salute, Sanità, Sociale L’impegno di AISM al fianco delle persone con sclerosi multipla

L’impegno di AISM al fianco delle persone con sclerosi multipla

In provincia di Modena oltre 1.600 persone colpite dalla patologia. Dai corsi in piscina al supporto psicologico, ecco come i volontari guidati da Ivonne Pavignani sostengono i pazienti del modenese.

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Fino ad una trentina di anni fa, la sclerosi multipla era poco compresa. Veniva diagnosticata con difficoltà e spesso associata inevitabilmente alla disabilità grave. Mancavano strumenti diagnostici precisi e soprattutto non esistevano terapie efficaci.

La percezione pubblica era quindi segnata da paura, fatalismo e isolamento: chi riceveva una diagnosi pensava a un rapido peggioramento della qualità di vita.

Negli ultimi decenni, la ricerca ha trasformato profondamente questo quadro. L’aggiornamento continuo dei criteri diagnostici e una migliore comprensione dei meccanismi immunologici hanno reso la diagnosi più precoce e accurata. Soprattutto, sono arrivati nel corso degli anni molti farmaci in grado di intervenire sulla prevenzione delle ricadute, dell’accumulo di lesioni in risonanza e nel rallentare la progressione della malattia. La ricerca continua a lavorare su terapie sempre più mirate e, forse, un giorno su cure definitive.

Questo ha cambiato radicalmente la percezione: da condanna inevitabile a malattia cronica con cui convivere.

Ivonne Pavignani e Linda Guerrini

Se è stato possibile conseguire questi risultati, è anche grazie all’impegno dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla presente a livello nazionale e rappresentata a livello locale dalla presidente Ivonne Pavignani e dai soci della Sezione modenese.

Insieme ad Ivonne Pavignani per raccontare i servizi e le attività di Aism, ci sono la vicepresidente Linda Guerrini, la referente del Gruppo Operativo di Carpi Benedetta Gasparini e la socia di Carpi Rosy Balestrieri, responsabile del Gruppo Aism Young.

“Quando nel 1993 fu diagnosticata la malattia a un mio familiare, insieme decidemmo di fondare la Sezione Aism a Modena – racconta la presidente Pavignani – e da allora l’associazione è costantemente in crescita per rispondere al costante aumento delle diagnosi. Ad oggi sono 10.070 i casi di sclerosi multipla in Emilia-Romagna, 1607 in provincia di Modena, 653 di loro sono persone con Sm in contatto con la sezione di Modena e 238 i familiari.

Oggi si parla spesso di sclerosi multipla come di una “malattia invisibile”: molti sintomi (stanchezza, difficoltà cognitive, dolore) non si vedono dall’esterno. Questo ha portato a una maggiore sensibilizzazione, ma anche a nuove sfide, come il riconoscimento sociale dei bisogni delle persone affette da questa malattia.

Allo stesso tempo, molte persone con sclerosi multipla lavorano, studiano e conducono una vita attiva, cosa impensabile solo qualche decennio fa.

L’AISM promuove diversi servizi volti a contrastare i sintomi della sclerosi multipla e a sostenere le persone con patologia. “Organizziamo corsi di Attività Fisica Adattata (AFA), anche in piscina dove la riduzione della gravità facilita i movimenti – spiega Benedetta Gasparini – offriamo supporto alla mobilità (il trasporto assistito a Carpi viene effettuato con il Doblò donato dal dott. Forghieri), possiamo garantire consulenze psicologiche individuali e di gruppo, proponiamo il percorso Allena la Mente per la stimolazione cognitiva, diamo un supporto per il disbrigo delle pratiche amministrative e sono a disposizione consulenze legali”.

I volontari AISM sono anche impegnati nelle piazze per le campagne informative e la raccolta di fondi finalizzati alla ricerca in occasione di eventi, quali il Natale, Gardensia (marzo), le Erbe Aromatiche di Aism (maggio), La Mela di Aism (ottobre).

A Modena l’Aism propone numerose attività aggiuntive: Meditazione Guidata, Mindfulness, Yoga, Ginnastica Dolce, da ultimo l’attività teatrale; il 10 maggio gli attori amatoriali di Aism porteranno in scena una commedia ideata dal gruppo teatrale AISM costituitosi per l’occasione.

“A Carpi – aggiunge Benedetta – organizziamo mostre d’arte, concerti, aperitivi, incontri informativi e una cena annuale a cura di Livio, un nostro storico volontario, per promuovere la conoscenza e la partecipazione”.

Quella di Aism Modena è una vera e propria famiglia che cura le relazioni e la socialità attraverso le sue iniziative, tra cui va citato anche il charity shop ‘Il PortaGioie’ aperto nell’autunno del 2024 a Modena in via Tre Re 64/66. “Nato grazie all’incontro di ottime idee – spiega Linda Guerrini – è la realizzazione di un sogno. Vi ha contribuito l’azienda Twin-set grazie alla sensibilità di Simona Barbieri che ringraziamo di cuore. Il negozio propone bigiotteria, abbigliamento e borse vintage di qualità. In realtà è molto di più: un punto di riferimento per le persone che qui amano ritrovarsi. Ripeteremo anche quest’anno l’evento della sfilata che ha registrato un grande successo nella sua prima edizione: vi aspettiamo tutti in piazza Redecocca a Modena il prossimo 17 ottobre”.

Grazie alla volontaria di Carpi Rosy Balestrieri si è rafforzato il Gruppo Aism Young, il movimento giovanile dell’associazione dedicato agli under 40. “Siamo una trentina di ragazzi e ragazze e, grazie alla sponsorizzazione di Conad, organizziamo aperitivi ospitando esperti che affrontano diverse tematiche, dal collocamento mirato alla fisioterapia e tanto altro. L’appuntamento è al sabato pomeriggio dalle 17.30 alle 19.30. Ci troviamo per confrontarci ed è un momento aperto a tutti”. Rosy cura anche l’Infopoint all’interno dell’ospedale Ramazzini per far conoscere l’attività di Aism e offrire supporto alle famiglie che si rivolgono alla Struttura Complessa di Neurologia diretta dal dott. Mario Santangelo.

Per ulteriori informazioni, a Carpi ci si può rivolgere al Gruppo Operativo AISM di Carpi che si trova al piano terra dell’Ospedale Ramazzini ed è aperta martedì mattina e mercoledì pomeriggio.

Attraverso campagne, eventi e testimonianze, l’AISM contribuisce a cambiare la percezione pubblica della malattia. Riduce lo stigma e diffonde una visione più realistica: la sclerosi multipla non è più automaticamente sinonimo di disabilità grave, ma una condizione con cui si può convivere, pur con difficoltà.

Infine, l’AISM offre qualcosa di meno tangibile ma altrettanto importante: un senso di comunità. In quanto “associazione”, mettere in contatto persone con esperienze simili aiuta a ridurre isolamento e solitudine, elementi spesso sottovalutati.

Sara Gelli