Si balla in Museo!

Torna Tutta la danza che vuoi. Domenica 26 aprile, quattro performance a ingresso gratuito con ballerini e ballerine di Surya dance. Prenotazioni da martedì 21 aprile.

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Nelle sale dei Musei di Palazzo dei Pio torna anche quest’anno Tutta la danza che vuoi: domenica 26 aprile, quattro performance di danza, a ingresso gratuito ma su prenotazione, accompagneranno le visite alle sale storiche e alle opere del Museo per celebrare la Giornata internazionale della danza. Curato da Surya Dance, lo spettacolo si divide in due “atti”: il primo, in due turni alle 11 e alle 16 è dedicato alla Sala dell’Amore e propone Danze tra passato e futuro su coreografie di Veronica Sassi e Francesco Arena, interpretate da Surya Dance Project. Il secondo, alle 12 e alle 17, si svolge invece nel Salotto Degoli, si intitola “Intorno alla scultura” ed è dedicato all’illustrazione dell’opera La danse, con coreografie di Veronica Sassi interpretate da Francesca Bacchelli e Sofia Vezzani.

Per partecipare agli spettacoli ci si prenota da martedì 21 aprile on line, dalla pagina dedicata del sito del Comune di Carpi (https://prenota-eventi.comune.carpi.mo.it/prenota-eventi/museipalazzopio-visiteguidate/).

Questi quattro appuntamenti con la danza, afferma l’assessore alla Cultura del Comune di Carpi Giuliano Albarani, “rappresentano un ulteriore tassello nel percorso di valorizzazione del Palazzo che stiamo portando avanti da due anni, con crescente attenzione e soddisfazione da parte della cittadinanza. In primo luogo, l’obiettivo è valorizzare gli spazi del palazzo in quanto tali, per la loro bellezza, per la loro fruibilità, per la loro capacità di essere accoglienti e mettere a proprio agio artisti, ospiti e visitatori. In seconda battuta, vogliamo far emergere al massimo il potenziale culturale del patrimonio architettonico, artistico e documentale presente nel palazzo, promuovendo la contaminazione con forme espressive, come la musica e la danza, capaci di creare sinergie e sintonie rispettose anche degli usi storici, dal Rinascimento in poi, degli ambienti e delle sale”.