Home Arte, Storia, Cultura, spettacolo e musica A Massimo Varini il Premio alla Carriera di Sciocolà 2026

A Massimo Varini il Premio alla Carriera di Sciocolà 2026

C'è una chitarra che da oltre trentacinque anni accompagna alcune delle canzoni più amate della musica italiana. Una chitarra che milioni di persone hanno ascoltato, spesso senza conoscere il nome di chi la suonava. È quella di Massimo Varini, al quale sabato 31 ottobre, nell'ambito di Sciocolà – Festival del Cioccolato di Modena, sarà conferito il Premio alla Carriera, un riconoscimento a un percorso artistico e professionale di straordinaria ricchezza.

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C’è una chitarra che da oltre trentacinque anni accompagna alcune delle canzoni più amate della musica italiana. Una chitarra che milioni di persone hanno ascoltato, spesso senza conoscere il nome di chi la suonava. È quella di Massimo Varini, al quale sabato 31 ottobre, nell’ambito di Sciocolà – Festival del Cioccolato di Modena, sarà conferito il Premio alla Carriera, un riconoscimento a un percorso artistico e professionale di straordinaria ricchezza. Ci sono carriere che si misurano attraverso i successi, i riconoscimenti e i grandi nomi con cui si è lavorato. E poi ci sono storie che raccontano qualcosa di più: una vita dedicata alla musica, alla ricerca, allo studio e alla capacità di trasformare il talento in un patrimonio da condividere. Quella di Massimo Varini è una di queste storie. E per Carpi la città da cui tutto è cominciato, è anche una storia di cui essere orgogliosi.

Sabato 31 ottobre, alle ore 12.15, al PalaSciocolà di Piazza Matteotti, il pubblico avrà l’occasione di incontrarlo e ripercorrere con lui alcune delle tappe più significative della sua carriera, tra racconti, ricordi e momenti musicali con la chitarra in mano.

Chitarrista, compositore, arrangiatore, produttore artistico e didatta, classe 1970, Varini è uno di quei musicisti il cui nome è conosciuto e rispettato dagli addetti ai lavori, ma il cui talento ha raggiunto, spesso silenziosamente, le case di milioni di persone. Basta pensare agli artisti con cui ha collaborato: Mina, Adriano Celentano, Annalisa, Alessandra Amoroso, Vasco Rossi, Andrea Bocelli, Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Biagio Antonacci, Gianluca Grignano, Renato Zero, Gianni Morandi, Nek, soltanto per citarne alcuni. La sua chitarra è presente in produzioni discografiche che hanno accompagnato intere generazioni, contribuendo a dare forma a suoni, arrangiamenti e canzoni entrati nella memoria collettiva. Ma fermarsi alla sua straordinaria attività di chitarrista significherebbe raccontare soltanto una parte della sua storia.

Massimo Varini non è soltanto un chitarrista di altissimo livello, apprezzato e riconosciuto anche sulla scena internazionale. È un musicista completo, con una preparazione e una versatilità che rappresentano una combinazione particolarmente rara nel panorama musicale italiano. La sua conoscenza abbraccia la composizione, gli arrangiamenti, la produzione artistica, la ricerca sul suono e le tecnologie musicali. Competenze che gli permettono di accompagnare un progetto musicale dall’idea iniziale fino alla sua realizzazione, contribuendo a costruirne l’identità e il carattere. Una professionalità che non si improvvisa, ma si conquista nel tempo, attraverso lo studio, l’esperienza, la curiosità e quella continua volontà di migliorarsi che appartiene ai grandi musicisti. Il suo percorso è legato a successi importanti, fra cui il lungo sodalizio artistico con Nek, al cui affermarsi sulla scena nazionale e internazionale ha contribuito come chitarrista, autore, arrangiatore e produttore. Nel 2008 ha inoltre contribuito alla vittoria del Festival di Sanremo con Colpo di fulmine, curandone l’arrangiamento e condividendo con Celso Valli la produzione artistica. A questi risultati si aggiungono tre vittorie dello Zecchino d’Oro e la partecipazione, come chitarrista, a produzioni di Laura Pausini premiate con Grammy e Latin Grammy, ai grandi eventi live dove è stato direttore musicale di Biagio Antonacci.

Ma c’è un altro capitolo della sua carriera, meno conosciuto dal grande pubblico, che racconta forse ancora meglio la sua capacità di trasformare la competenza in qualcosa di concreto. Massimo Varini è Project Leader di Eko Guitars, storico marchio italiano di strumenti musicali, al cui rilancio ha contribuito in maniera determinante. Non un semplice testimonial, ma una figura centrale nella progettazione degli strumenti, nello sviluppo delle nuove gamme e nella ricerca di qualità e innovazione. Un impegno che, a partire dalla realizzazione della Eko MIA, ha accompagnato il rinnovamento del marchio e il recupero della sua credibilità e competitività, contribuendo a una nuova fase della storia dell’azienda. Un’esperienza che unisce sensibilità artistica, conoscenza tecnica e visione progettuale, dimostrando come la musica possa diventare anche innovazione e valorizzazione di un’eccellenza italiana. E poi c’è un aspetto che rende il suo percorso ancora più significativo: la scelta di insegnare e condividere ciò che ha imparato.

I suoi manuali di chitarra hanno superato le 350.000 copie vendute, secondo i dati aggiornati. Già nel 2006, agli inizi di YouTube, Varini sceglieva di mettere gratuitamente a disposizione le proprie lezioni, anticipando una forma di divulgazione musicale oggi diffusissima.Un impegno che si è sviluppato anche a livello internazionale, attraverso la collaborazione con la piattaforma americana TrueFire e un’attività formativa che ha coinvolto decine di migliaia di studenti. Perché il talento, quando non rimane un patrimonio individuale ma diventa conoscenza da trasmettere, acquista un valore ancora più grande.

Accanto alle grandi collaborazioni discografiche, alla progettazione e all’insegnamento, Massimo continua inoltre a coltivare una propria ricerca come compositore e artista solista, con una discografia strumentale che attraversa oltre trent’anni e testimonia una curiosità musicale mai esaurita e il tour invernale che partirà da Bologna, con il suo storico trio formato da Andrea Rosatelli e Valter Sacripanti, ne sono la riprova. Il Premio alla Carriera di SciocolàFesilval assume così un significato che va oltre i risultati raggiunti. È il riconoscimento a un artista che ha contribuito a creare la musica che ascoltiamo, a progettare gli strumenti con cui la suoniamo e a formare le generazioni che continueranno a farla vivere. In un’epoca in cui il successo sembra spesso coincidere con la visibilità, la storia di Massimo Varini racconta qualcosa di diverso. Racconta il valore della preparazione, della serietà, della dedizione quotidiana. Racconta una credibilità costruita nel tempo, tra studi di registrazione, palcoscenici, sperimentazione e insegnamento. Una credibilità che non si compra, non si improvvisa.Ed è particolarmente significativo che questo riconoscimento arrivi proprio a Modena, nella sua terra, dove ha avuto inizio un percorso capace di raggiungere i più importanti protagonisti della musica italiana e internazionale.

Perché ci sono carriere che si raccontano attraverso i successi. E altre che lasciano un segno nella musica e nelle persone. Quella di Massimo Varini appartiene a entrambe.

L’appuntamento è per sabato 31 ottobre 2026, alle ore 12.15, al PalaSciocolà di Piazza Matteotti a Modena, nell’ambito di Sciocolà – Festival del Cioccolato.