Home Arte, Storia, Cultura, spettacolo e musica Il carpigiano Stefano Stradi nel film su Guareschi: ‘Un’esperienza bellissima’

Il carpigiano Stefano Stradi nel film su Guareschi: ‘Un’esperienza bellissima’

C’è anche un pezzo di Carpi nel film dedicato a Giovannino Guareschi, andato in onda domenica 20 settembre, in prima serata su Rai1. A comparire in una delle scene di Giovannino Guareschi – Non muoio neanche se mi ammazzano, la prima fiction dedicata alla vita dello scrittore emiliano, è l’attore emergente carpigiano Stefano Stradi.

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C’è anche un pezzo di Carpi nel film dedicato a Giovannino Guareschi, andato in onda domenica 20 settembre, in prima serata su Rai1 (chi non lo avesse visto ora può trovarlo su Rai Replay). A comparire in una delle scene di Giovannino Guareschi – Non muoio neanche se mi ammazzano, la prima fiction dedicata alla vita dello scrittore emiliano, interpretato da Giuseppe Zeno, è il carpigiano Stefano Stradi.

La fiction, liberamente ispirata al libro autobiografico Chi sogna nuovi gerani?, curato dai figli di Guareschi, Alberto e Carlotta, racconta la vita dello scrittore dal ritorno a casa nel 1945, dopo la prigionia nei lager tedeschi, fino alla condanna per diffamazione e ai 409 giorni trascorsi nel carcere di Parma. Sullo sfondo c’è la nascita del Mondo Piccolo della Bassa, insieme ai personaggi che renderanno Guareschi celebre in tutto il mondo. Per Stradi, attore emergente che ha già alle spalle diverse esperienze sul set, questa volta il ruolo è quello di Adamo, un ex alunno della madre di Guareschi. Una piccola parte, ma con alcune battute recitate accanto agli attori professionisti, conquistata dopo un casting nel settembre 2024. “Con mia grande sorpresa mi hanno selezionato per fare un piccolo dialogo, una ‘figurazione speciale’, come si dice in gergo tecnico, a metà tra l’attore e la comparsa. Per me è stata una soddisfazione aver dialogato con gli attori professionisti, seppur con poche battute”. E dopo aver fatto “le prove e aver studiato il testo a casa”, prosegue Stradi, dopo pochi giorni, “abbiamo girato a Colorno, all’interno di una cascina dove era stato allestito il set di un’osteria.

Lì, la madre di Guareschi, entra per chiedere un passaggio verso Parma, ma l’oste non ha l’auto e indica Adamo. Il mio personaggio è un ex alunno della madre di Guareschi che, dopo avermi riconosciuto e aver ricordato il fatto che a scuola non fossi proprio brillante, appare alquanto perplessa. Io le spiego che non bisogna saper leggere per poter guidare ma lei decide di non accettare il passaggio e se ne va caricata sulla canna della bici dell’oste verso Parma”, racconta Stradi. La giornata delle riprese è stata davvero “piacevole, perché restare sul set in attesa del proprio turno, guardando il dietro le quinte e la costruzione delle scene è sempre estremamente affascinante”.

Stradi ha assistito alla prima regionale del film a giugno, insieme al regista e agli attori, poi domenica sera si è rivisto in televisione. “Io non mi piaccio mai, d’altronde chi si riguarda trova sempre difetti e margini di miglioramento”.

Per Stefano quella di Guareschi è solo l’ultima esperienza davanti alla macchina da presa. In precedenza è stato selezionato per Ferrari, diretto da Michael Mann, dove ha lavorato per tre giorni e preso parte a due scene. “Ho partecipato al casting e sono stato selezionato per fare una scena parlata con Ferrari. Purtroppo, quando ho fatto l’audizione mi è stato chiesto di recitare in inglese, lingua che non parlo. Ci ho provato ugualmente ma mi sono dovuto accontentare di fare la comparsa in due scene”. Una è ambientata a teatro, mentre Ferrari assiste alla Traviata, dove “io ero tra gli spettatori e sono stato inquadrato in primo piano” mentre l’altra lo vede nei panni di un operaio all’interno di un garage. Poi Ammazzare stanca, diretto da Daniele Vicari, dove ha fatto la comparsa in una scena di gruppo, così come nel film La famiglia Panini. L’avventura delle figurine, realizzato per la Rai e che vedremo in prima serata in autunno. Stradi ha inoltre recitato nel film indipendente Il pastore e la strega del regista carpigiano Stefano Santachiara.

Jessica Bianchi