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Cinema sull’orlo di una crisi di nervi all’Auditorium Loria

Venerdì 18, sabato 19 e domenica 20 settembre, la proiezione di tre film che raccontano cosa accade quando gli equilibri si rompono: L’ingorgo. Black-out in autostrada di Luigi Comencini, Il fischio al naso, di Ugo Tognazzi e High-Rise: la rivolta di Ben Wheatley. Tutte le proiezioni saranno all’Auditorium Loria, a ingresso gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili.

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Un ingorgo infinito, un banale fischio al naso, una convivenza troppo stretta: che accade quando il fragile equilibrio in cui siamo abituati a vivere si rompe, l’ordine precostituito collassa e rimane solo l’istinto? È questo il filo conduttore di Geometrie del collasso. Cinema sull’orlo di una crisi di nervi, la rassegna cinematografica organizzata dalla Biblioteca Loria in occasione del Festivalfilosofia sul Caos che propone tre film: venerdì 18 settembre, alle 21, L’ingorgo. Black-out in autostrada di Luigi Comencini; sabato 19 settembre, alle 21, Il fischio al naso, di Ugo Tognazzi; domenica 20 settembre, alle 18, High-Rise: la rivolta di Ben Wheatley. Tutte le proiezioni saranno all’Auditorium Loria, a ingresso gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili.

“Geometrie del collasso” inaugura venerdì 18 settembre con “L’ingorgo”, film del 1979 liberamente tratto dal racconto “L’autostrada del sud” di Julio Cortàzar: un enorme ingorgo getta nel caos il Grande raccordo anulare di Roma; all’interno delle centinaia di veicoli coinvolti si intrecciano stravaganze, amori e drammi che coinvolgono la lussuosa auto di un avvocato, una numerosa e animata famiglia napoletana, un fuoristrada guidato da tre ragazzi borghesi, due coppie in crisi, una femminista, un’ambulanza, un divo del cinema e molte altre piccole grandi storie. Con un cast stellare – Alberto Sordi, Marcello Mastroianni, Stefania Sandrelli, Ugo Tognazzi, Annie Girardot, Fernando Rey, Gerard Depardieu, Ciccio Ingrassia, Miou-Miou – il film è una feroce allegoria dell’Italia dell’epoca e mostra con sarcasmo come nelle situazioni di tensione e di convivenza forzata si possa rapidamente regredire a una condizione animalesca.

Girato nel 1967 da Ugo Tognazzi, “Il fischio al naso” (venerdì 19 settembre) tratto dal racconto “I sette piani” di Buzzati, ha per protagonista, lo stesso Tognazzi, un industriale che soffre di un fastidioso fischio al naso. Entrato in una clinica per un controllo di routine, verrà convinto dai dottori ad approfondire il proprio stato di salute: sarà l’inizio di una discesa agli inferi, medica e burocratica, che lo condurrà a un’agonia disumanizzante e lo ridurrà a puro scarto di una società spietata. Tra Buzzati e Kafka, Tognazzi restituisce il senso d’impotenza della condizione umana, presa nella inestricabile e caotica rete del destino.

In programma alle 18 di domenica 20 settembre e consigliato a un pubblico adulto, “High-rise: la rivolta”, film del 2015 del regista inglese Ben Wheatley, è ambientato a Londra, nel 1975, in una torre di appartamenti sul Tamigi che segna l’inizio di quello che diventerà un grande quartiere della finanza e che tutti chiamano semplicemente “il condominio”. Il più illustre dei residenti è Robert Laing, un ambizioso e giovane dottore. Quando incontra Wilder, un carismatico provocatore, Laing viene introdotto nel ventre squallido del palazzo: un nido di depravazione, la cui sola vista lo sconvolge. Ben presto la situazione degenera nella follia e nella violenza, precipitando Laing tra orde di inquilini assetati di sangue.