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Olympia, trent’anni di storie dentro e fuori dal ring

La società di boxe carpigiana ha festeggiato al Graziosi i suoi primi trent’anni. Sul ring sono passate generazioni di atleti, ma soprattutto una comunità fatta di sport, amicizia, inclusione e solidarietà.

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Trent’anni sul ring, ma soprattutto trent’anni di persone. Di pugni tirati forte e mani tese, di vittorie da festeggiare e sconfitte da cui ripartire, di ragazzi entrati in palestra per imparare a boxare e rimasti per le amicizie, i valori e quel senso di appartenenza che, con il tempo, è diventato parte della storia stessa della società. È stata una festa nel segno dell’Amarcord, quella con cui l’A.S.D. Team Olympia Boxe Carpi ha celebrato domenica 13 settembre al Circolo Graziosi i suoi primi trent’anni di attività. Un pomeriggio e una serata che hanno riportato nella stessa sala tanti degli atleti che, nel corso degli anni, hanno indossato i colori dell’Olympia, insieme a dirigenti, amici, istituzioni e a quella rete di persone che ha accompagnato la società fin dalla sua nascita, nel 1996.

A guidare il viaggio nella memoria è stato Giulio Delli Paoli, affiancato dagli interventi di Antonio Manfredini, Alberto Verri e Giada Manfredini, in un racconto fatto di volti, episodi e ricordi. E proprio il ritrovarsi dopo tanti anni ha regalato alla serata il suo momento più autentico. “La festa dei 30 anni è venuta molto bene – racconta Antonio Manfredini, anima del Team Olympia – e ci ha fatto particolarmente piacere vedere così tanti atleti veterani, persone che negli anni sono passate dalla nostra palestra e che hanno continuato a sentirsi parte di questa storia. Le premiazioni e il ricordo di tanti aneddoti vissuti insieme sono stati molto emozionanti: ripercorrerli tutti insieme ha creato un clima davvero speciale”. In quella memoria c’è anche l’inizio di tutto. E un nome che per il Team Olympia rappresenta una radice profonda: Luisa Malagoli, moglie di Antonio Manfredini e primo presidente della società.

“Abbiamo ripercorso la nascita dell’Olympia davanti a tantissimi ex atleti e abbiamo ricordato Luisa, che è stata il primo presidente. È grazie alla sua spinta e alla sua determinazione se a Carpi è nata questa società di boxe. Era importante che anche il suo nome e il suo ruolo tornassero al centro del nostro racconto”. Poi sono saliti sul palco gli atleti che hanno scritto alcune delle pagine più importanti della storia agonistica dell’Olympia. Sono stati premiati Francesco Castellano, Simone Loschi, Alessandro Pacella, Gennaro Orsineri, Paolo Grasso, Domenico Grasso, Michael Galli e Cristian Belforti, protagonisti negli anni dei campionati italiani Juniores e Assoluti, con piazzamenti che hanno portato il nome del Team Olympia sui ring di tutta Italia. Ma il trentennale non ha celebrato soltanto chi ha conquistato medaglie. Un riconoscimento è andato anche a chi ha costruito, giorno dopo giorno, la società: Gino Lezza, direttore sportivo del Team Olympia da trent’anni, e Alberto Verri, presidente per quindici anni. Un grazie particolare è stato rivolto inoltre ad AICS Modena, al fianco della società per tutto questo lungo percorso, così come a CRER/FPI, al Coni e al Comune di Carpi. Perché dentro i trent’anni dell’Olympia non ci sono soltanto i risultati sportivi. Ci sono una palestra e le persone che l’hanno abitata, generazioni di ragazzi, famiglie, allenatori, amici e volontari. E c’è una precisa idea di sport, quella che Manfredini definisce ancora oggi uno degli elementi fondanti della società. “Abbiamo voluto ricordare anche gli scopi sociali e sportivi che hanno accompagnato l’Olympia in questi trent’anni. La nostra palestra non è mai stata soltanto il luogo dove ci si allena e si combatte: è uno spazio di incontro, di amicizia, di inclusione e di solidarietà. “Qui siamo tutti uguali, ciò che conta è il valore umano di ciascuno a prescindere dalla nazionalità”, aggiunge Manfredini. Tutto questo è stato possibile anche grazie alle tante persone che negli anni ci sono state vicine e che continuano a frequentare la palestra e a sostenerci con affetto”.

Antonio Manfredini ha avuto un pensiero anche per chi non c’è più, ma che tanto ha fatto per sostenere il Team: “L’ex assessore allo Sport Alberto D’Addese, che ci ha sempre sostenuto, aiutato e voluto bene; Armando Violi, presidente della vecchia Pugilistica Carpi degli Anni ’60 e, per diverso tempo, presidente dell’Ushac; Ciccio “Guerrino” Silingardi, ex calciatore e colonna portante dello sport a Carpi per tantissimo tempo; e Floriano Gallesi, uomo di grande valore e personaggio indimenticabile dello sport a Carpi. Tutti scomparsi, ma ben presenti nel mio cuore”. E ancora, tra coloro che hanno creduto – e credono – nel lavoro portato avanti dal Team Olympia, Antonio ricorda Ercole Losi, professore oggi in pensione, tutto l’Ufficio Sport del Comune di Carpi, da Euro Pulega ad Alessandro Flisi e Carlo Saccani ex presidente della Polisportiva San Marino nonché ex presidente della Consulta sport.

A consegnare i trofei ai premiati sono poi stati Giada Manfredini, Cristian Reggianini e Sofia Luisa, in una serata che ha saputo tenere insieme generazioni diverse e che, dopo la parte più emozionante dei ricordi, si è chiusa nel modo più semplice e più bello: musica, una fetta di torta, un brindisi e il piacere di stare ancora insieme. Tra i graditi ospiti anche il presidente Giuseppe Quartarone e il consigliere Sergio Rosa del Comitato regionale Emilia Romagna Federazione pugilistica italiana.

Trent’anni sono tanti. Abbastanza per voltarsi indietro e riconoscere quanta strada sia stata fatta, ma non abbastanza per smettere di guardare avanti. Perché, dopo aver ripercorso la propria storia, il Team Olympia è già pronto a scrivere i prossimi capitoli. Con lo stesso ring, la stessa passione e, soprattutto, la stessa idea di sport che nel 1996 ne ha segnato l’inizio.

E per chi ama il pugilato, venerdì 2, sabato 3 e domenica 4 ottobre il team organizza i Campionati regionali Elite e Under 15 al Circolo Graziosi di Carpi. Buona boxe a tutti.

J.B.