Home Ambiente La notte in cui quaranta civette tornano a volare libere

La notte in cui quaranta civette tornano a volare libere

Venerdì 24 luglio, alle 20.30, il Centro Fauna Selvatica Il Pettirosso apre ancora una volta le porte alla magia della 16esima edizione della Notte delle Civette, un appuntamento ormai entrato nel cuore di grandi e piccoli. Una serata che celebra la vita, la biodiversità e il paziente lavoro di chi, ogni giorno, si prende cura della fauna selvatica ferita o in difficoltà.

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Venerdì 24 luglio, alle 20.30, il Centro Fauna Selvatica Il Pettirosso apre ancora una volta le porte alla magia della 16esima edizione della Notte delle Civette, un appuntamento ormai entrato nel cuore di grandi e piccoli. Una serata che celebra la vita, la biodiversità e il paziente lavoro di chi, ogni giorno, si prende cura della fauna selvatica ferita o in difficoltà.

Prima del momento più atteso, i visitatori potranno vivere un piccolo viaggio nel mondo della natura: i bambini, arrivando con qualche minuto di anticipo, avranno l’occasione di osservare da vicino l’instancabile lavoro delle api grazie alle arnie dalle pareti trasparenti, scoprendo il delicato equilibrio che lega ogni specie all’altra. Poi sarà il cielo a diventare protagonista. Quaranta giovani civette spiccheranno il volo verso la libertà, affidando le loro prime planate al buio della notte. Molte partiranno proprio dalle mani dei bambini, trasformando quel gesto semplice in un ricordo destinato a rimanere nel tempo. Nei giorni successivi continueranno a gravitare intorno al Centro, dove troveranno ancora cibo e protezione finché non saranno completamente autonome nella caccia.

Gli esemplari liberati provengono da fuori provincia e, per ragioni logistiche, non possono essere reintrodotti nei territori d’origine. Tutte le altre civette curate dal Centro sono invece già tornate nei rispettivi habitat. La serata sarà anche l’occasione per ricordare il ruolo prezioso di questi rapaci notturni, autentici alleati dell’ambiente. Ogni civetta contribuisce infatti al controllo naturale delle popolazioni di roditori, sia nelle campagne sia nei centri urbani, riducendo la necessità di ricorrere ai veleni, sostanze che finiscono inevitabilmente per contaminare l’intero ecosistema. Il Pettirosso si conferma ancora una volta tra i centri di recupero della fauna selvatica più virtuosi d’Italia, distinguendosi per l’elevata percentuale di animali restituiti alla libertà e per l’attività di formazione rivolta a istituzioni e forze dell’ordine, sempre più sensibili alla tutela della fauna. La festa inizierà già alle 20 con un momento conviviale all’insegna della tradizione: sarà offerto un assaggio di gnocco fritto e sarà possibile degustare il miele biologico prodotto dalle api del Centro, oltre a trovare gadget e sostenere concretamente le attività dei volontari. Per godersi appieno la serata è consigliato portare con sé un buon repellente antizanzare. “Ogni civetta che torna a volare è una piccola vittoria della natura e di chi, con passione e competenza, lavora ogni giorno per darle una seconda possibilità”, spiega il direttore del Centro Fauna Il Pettirosso, Piero Milani. Una vittoria che, anno dopo anno, continua a emozionare centinaia di persone, ricordando che la libertà di un animale è anche un patrimonio da custodire per tutti.

Jessica Bianchi