La Fondazione Fossoli e il Comune di Carpi promuovono due giornate di iniziative in occasione dell’82° anniversario della Strage di Fossoli, uno degli episodi più tragici della storia della Resistenza italiana e della repressione nazifascista nel nostro Paese. Il programma delle celebrazioni prenderà avvio sabato 11 luglio e culminerà domenica 12 luglio con la tradizionale cerimonia commemorativa presso il Campo di Fossoli.
L’eccidio si consumò il 12 luglio 1944, quando 67 internati politici del Campo di Fossoli vennero prelevati dalle SS e condotti al vicino Poligono di Tiro di Cibeno, dove furono assassinati e sepolti in una fossa comune. Si tratta della più grave strage di civili compiuta all’interno di un campo di concentramento italiano durante la Seconda guerra mondiale. Le vittime, provenienti da 27 province italiane e appartenenti a diverse estrazioni sociali e politiche, rappresentavano le molteplici anime dell’antifascismo italiano.
Domenica 12 luglio, alle 9.30, presso il Campo di Fossoli, è in programma la cerimonia istituzionale alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, dei familiari dei Caduti e delle associazioni partigiane e combattentistiche. Il programma prevede gli interventi della presidente della Fondazione Fossoli Manuela Ghizzoni e del sindaco di Carpi Riccardo Righi, oltre al contributo degli studenti dell’IIS “Meucci” di Carpi, alla presentazione dell’anteprima del documentario ‘Il cammino della Memoria: le Pietre d’Inciampo dei 67 di Fossoli’ e all’accompagnamento musicale del Corpo Bandistico “Città di Carpi” e del Coro “I Grammers”.
La celebrazione dell’anniversario sarà preceduta nella giornata di sabato 11 luglio dalla performance multimediale in programma alle 21.30, nel Cortile delle Stele del Museo Monumento al Deportato. “esterno, dio / an der Wand”, ideata da Filippo M. Ceredi, sarà interpretata dallo stesso Ceredi insieme a Giovanni Onorato. Lo spettacolo nasce da un prezioso archivio di testimonianze sonore di ex deportati politici italiani raccolte nel 1995 e propone un intenso percorso di ascolto e riflessione sulla deportazione, trasformando la memoria individuale in patrimonio collettivo e interrogando il presente attraverso le voci dei sopravvissuti.
“La Strage di Cibeno rappresenta una delle pagine più dolorose della storia del Campo di Fossoli e dell’intero Paese. A ottantadue anni di distanza, ricordare quei sessantasette uomini significa rinnovare un impegno civile che appartiene a tutti: vivificare la memoria, approfondire la conoscenza storica e trasmettere alle nuove generazioni il valore della libertà, della democrazia e della responsabilità. Per questo abbiamo scelto di affiancare alla commemorazione istituzionale un linguaggio artistico capace di coinvolgere e interrogare il pubblico contemporaneo, affinché la memoria continui a essere una presenza viva e non soltanto un ricordo”, dichiarano Manuela Ghizzoni, presidente della Fondazione Fossoli, e il sindaco di Carpi Riccardo Righi.
I nomi delle 67 vittime:
Andrea Achille, Vincenzo Alagna, Enrico Arosio, Emilio Baletti, Bruno Balzarini, Giovanni Barbera, Vincenzo Bellino, Edo Bertaccini, Giovanni Bertoni, Primo Biagini, Carlo Bianchi, Marcello Bona, Ferdinando Brenna, Luigi Alberto Broglio, Francesco Caglio, Emanuele Carioni, Davide Carlini, Brenno Cavallari, Ernesto Celada, Lino Ciceri, Alfonso Marco Cocquio, Antonio Colombo, Bruno Colombo, Roberto Culin, Manfredo Dal Pozzo, Ettore Dall’Asta, Carlo De Grandi, Armando Di Pietro, Ezio Dolla, Luigi Ferrighi, Luigi Frigerio, Alberto Antonio Fortunato Fugazza, Antonio Gambacorti Passerini, Walter Ghelfi, Emanuele Giovanelli, Davide Guarenti, Antonio Ingeme, Jerzy Sas Kulczycki, Felice Lacerra, Pietro Lari, Michele Levrino, Bruno Liberti, Luigi Luraghi, Renato Mancini, Antonio Manzi, Gino Marini, Nilo Marsilio, Arturo Martinelli, Armando Mazzoli, Ernesto Messa, Franco Minonzio, Rino Molari, Gino Montini, Pietro Mormino, Giuseppe Palmero, Ubaldo Panceri, Arturo Pasut, Cesare Pompilio, Mario Pozzoli, Carlo Prina, Ettore Renacci, Giuseppe Robolotti, Corrado Tassinati, Napoleone Tirale, Milan Trebsé, Galileo Vercesi, Luigi Vercesi.