Home Carpi City Carpi, tramonta l’ipotesi della fusione tra United Carpi e Virtus Cibeno

City Carpi, tramonta l’ipotesi della fusione tra United Carpi e Virtus Cibeno

Al momento non vi sono ancora comunicazioni ufficiali da parte delle società coinvolte circa un’eventuale separazione o una ridefinizione del progetto. Resta tuttavia il fatto che l’ipotesi della fusione, indicata nel 2024 come naturale approdo del percorso intrapreso da United Carpi e Virtus Cibeno, appare oggi sensibilmente ridimensionata.

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Da sinistra Maurizio Tondelli, Federico Poletti, Claudio Saraceni, Francesco Malagola, Nicolò Gilioli, Marco Gasparini e Adisorn Namuangrak. Foto scattata in occasione della presentazione del progetto City Carpi nel luglio 2024

A distanza di un paio di anni dalla presentazione del progetto City Carpi, l’iniziativa che avrebbe dovuto portare alla progressiva unificazione di United Carpi e Virtus Cibeno sembra aver imboccato una strada diversa rispetto a quella annunciata nell’estate del 2024. Quando il progetto venne presentato, i presidenti delle due società, Francesco Malagola e Marco Gasparini, parlarono di un percorso fondato su “unione, virtù, disciplina e crescita”, con l’obiettivo di mettere in comune competenze, strutture e risorse per offrire maggiori opportunità ai giovani calciatori del territorio (per approfondire leggi qua: https://temponews.it/2024/07/03/nuovo-inizio-per-united-carpi-e-virtus-cibeno-nasce-city-carpi/). La prospettiva dichiarata era quella di arrivare, entro pochi anni, a una vera e propria fusione sotto il marchio City Carpi, destinata a diventare un punto di riferimento per il settore giovanile cittadino. Il progetto coinvolgeva oltre 600 tesserati e quattro impianti sportivi, mantenendo inizialmente distinte le matricole federali delle due società, in attesa del passaggio finale verso un unico soggetto sportivo. Oggi, però, quell’obiettivo sembrerebbe essere stato accantonato. Secondo indiscrezioni raccolte negli ambienti calcistici cittadini, l’ipotesi della fusione sarebbe infatti tramontata. Alla base della decisione vi sarebbero differenti valutazioni sull’evoluzione del progetto City Carpi e sul suo equilibrio complessivo. La situazione sta inevitabilmente generando interrogativi anche tra le famiglie dei giovani tesserati. Alcuni genitori, riferendosi in particolare alla categoria 2017, ricordano come molte famiglie abbiano aderito al nuovo corso affrontando anche spese aggiuntive per il cambio di denominazione e di materiale sportivo. “Alla presentazione ci era stato raccontato un progetto epocale, fondato sui legami tra i bambini, sulla crescita dei valori e sull’assenza di differenze tra le varie realtà. Oggi, invece, alcuni si trovano a dover scegliere se seguire un gruppo di amici da una parte o dall’altra”, raccontano. Al momento non vi sono ancora comunicazioni ufficiali da parte delle società coinvolte circa un’eventuale separazione o una ridefinizione del progetto. Resta tuttavia il fatto che l’ipotesi della fusione, indicata nel 2024 come naturale approdo del percorso intrapreso da United Carpi e Virtus Cibeno, appare oggi sensibilmente ridimensionata.

Jessica Bianchi