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La Coop Nazareno inaugura Casa Giovanni per giovani con difficoltà psicologiche e relazionali

Casa Giovanni accoglierà 9 minorenni, italiani e stranieri, provenienti anche da fuori Regione Emilia-Romagna, nella fascia d’età dai 6 ai 12 anni, allontanati dalla famiglia per decreto del Tribunale a causa di impossibilità o incapacità temporanea della famiglia di origine a svolgere le funzioni genitoriali in modo adeguato. Qui, i bambini e preadolescenti troveranno sostegno, possibilità di recupero e supporto nelle funzioni riparative con la famiglia d’origine, per tornare a crescere con serenità e benessere.

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Inaugurata ieri la nuova Casa Giovanni realizzata grazie all’omonimo progetto della Cooperativa Sociale Nazareno e sostenuto da Intesa Sanpaolo, attraverso il Programma Formula in collaborazione con CESVI. L’iniziativa ha permesso di avviare una nuova comunità, nel distretto di Carpi, dedicata all’accoglienza di bambini e preadolescenti con difficoltà psicologiche e relazionali affinché possano crescere sereni. Il progetto, selezionato da Intesa Sanpaolo nell’ambito della Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese è stato sostenuto attraverso la piattaforma di raccolta fondi For Funding di Intesa Sanpaolo dedicata a sostenibilità ambientale, inclusione sociale e accesso al mercato del lavoro per persone in difficoltà. In quattro mesi, sono stati raccolti oltre 100.000 euro grazie alla generosità di cittadini, di imprese e della Banca stessa che ha partecipato attivamente, contribuendo con 2 euro per ogni acquisto effettuato dai clienti di molti prodotti in modalità online. In Emilia-Romagna i minorenni ospitati in comunità sono stati in progressivo aumento nel periodo 2018-2020: si è passati infatti dai 14.084 minorenni nel 2018, ai 15.095 nel 2020. È cresciuto nei tre anni anche il numero dei neomaggiorenni, in comunità, passato da 2.202 nel 2018 a 2.745 nel 2020, secondo l’Autorità Garante Infanzia e Adolescenza (2021). Per rispondere a questa crescente esigenza di luoghi di accoglienza per minorenni in Emilia-Romagna, la Cooperativa Sociale Nazareno ha deciso di avviare una comunità residenziale a loro dedicata creando così 9 nuovi posti in Regione. La nuova Comunità maschile “Casa Giovanni” è ospitata in un immobile ristrutturato di proprietà della cooperativa stessa nel distretto di Carpi. Una Comunità residenziale per i minorenni in situazioni di disagio è un luogo sicuro dove trovare sostegno e protezione, per vivere più serenamente, andando a ristabilire relazioni e socialità. Diventa una casa temporanea, dove coltivare affetti e progetti di vita, fondata sulla responsabilità condivisa di dare, ricevere e garantire protezione, cura ed educazione. Grazie al progetto, Casa Giovanni è diventata realtà. Una comunità educativa dove poter crescere, maturare e recuperare il benessere psico-fisico attraverso relazioni amicali, di sostegno e guida.

Casa Giovanni accoglierà 9 minorenni, italiani e stranieri, provenienti anche da fuori Regione Emilia-Romagna, nella fascia d’età dai 6 ai 12 anni, allontanati dalla famiglia per decreto del Tribunale a causa di impossibilità o incapacità temporanea della famiglia di origine a svolgere le funzioni genitoriali in modo adeguato. Qui, i bambini e preadolescenti troveranno sostegno, possibilità di recupero e supporto nelle funzioni riparative con la famiglia d’origine, per tornare a crescere con serenità e benessere.

“Casa Giovanni nasce dalla convinzione che ogni bambino, anche quando attraversa esperienze di grande fragilità, abbia diritto a un luogo sicuro in cui sentirsi accolto, ascoltato e accompagnato nella crescita. Con questa nuova comunità mettiamo a disposizione del territorio non soltanto nove posti di accoglienza, ma un progetto educativo fondato sulla cura delle relazioni, sulla ricostruzione della fiducia e sulla valorizzazione delle potenzialità di ciascun minore. Per la Cooperativa Nazareno rappresenta un ulteriore passo in un percorso che da oltre trent’anni ci vede impegnati accanto alle persone più vulnerabili. Ringraziamo tutti coloro che hanno creduto in questo progetto e hanno contribuito concretamente a trasformare un edificio in una casa capace di offrire opportunità, protezione e futuro a bambini che stanno affrontando momenti particolarmente delicati della loro vita”, dichiara Sergio Zini, Presidente della Cooperativa sociale Nazareno.

“Siamo orgogliosi di essere al fianco questo progetto tanto importante per il sostegno ai più fragili, reso possibile dall’esperienza della Cooperativa sociale Nazareno. Il nostro programma Formula si pone proprio l’obiettivo di supportare solidarietà e inclusività dimostrando come unendo le forze si crei valore in modo mirato ed efficace – sottolinea Alessandra Florio, Direttrice Regionale Emilia-Romagna e Marche Intesa Sanpaolo -. Attraverso questo programma dal 2021, anno del suo avvio, in Emilia-Romagna abbiamo sostenuto 9 iniziative, grazie a circa un milione di euro raccolto, a favore di una crescita inclusiva che supporti la qualità della vita delle comunità locali e delle persone”.

“Dal 2021, il Programma Formula ci vede come partner strategico di Intesa Sanpaolo nel selezionare le migliori progettualità in tutta Italia, con l’ambizione di perseguire cambiamenti sostenibili ed inclusivi. Attraverso Formula, vengono sostenuti progetti sui temi di: emergenza e povertà; supporto sanitario e fragilità; inclusione sociale e Welfare di comunità; educazione, formazione e orientamento; rigenerazione urbana e ambientale; e conservazione del patrimonio culturale. Ad oggi, abbiamo ottenuto dei risultati significativi con 215 progetti sostenuti. Formula è la dimostrazione di come il connubio tra i mondi non profit e profit possa rispondere alle tematiche territoriali, sociali e ambientali, in maniera mirata ed efficace”, conclude Roberto Vignola, Vice Direttore generale di CESVI.

L’iniziativa rientra nell’ambito del contributo alla riduzione dei divari sociali realizzato dal Gruppo guidato da Carlo Messina a favore della crescita del Paese, un obiettivo strategico inserito nel Piano di impresa dal 2018 e sviluppato dalla struttura Intesa Sanpaolo per il Sociale.