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In Torrione va in scena Alessandro Bandini

Venerdì 8 maggio, al Torrione di Galasso, per il secondo appuntamento con la nuova rassegna SempreApertoTeatro promossa dal Teatro Comunale di Carpi, Alessandro Bandini porta in scena il monologo Per sempre, dando voce e corpo alla struggente e misteriosa storia d’amore tra lo scrittore italiano Giovanni Testori e il mercante d’arte francese Alain Toubas.

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Venerdì 8 maggio, al Torrione di Galasso, per il secondo appuntamento con la nuova rassegna SempreApertoTeatro promossa dal Teatro Comunale di Carpi, Alessandro Bandini porta in scena il monologo Per sempre, dando voce e corpo alla struggente e misteriosa storia d’amore tra lo scrittore italiano Giovanni Testori e il mercante d’arte francese Alain Toubas.

Lo spettacolo inizia alle 21 e sarà rappresentato al piano terra del Torrione, che può ospitare fino a un massimo di 60 spettatori. Il biglietto costa 15 euro (più i diritti di prevendita), in vendita nella Biglietteria del Teatro Comunale e on line sul circuito VivaTicket. La biglietteria è aperta martedì e giovedì, dalle 10 alle 14; mercoledì e venerdì, dalle 17.30 alle 19.30.

Lo spettacolo, di cui Alessandro Bandini, genovese, 31 anni, recente vincitore del Premio Mariangela Melato per giovani attori, è anche autore, nasce dalla fitta corrispondenza che Testori e Toubas si scambiarono tra il 1959 e il 1962: oltre duemila lettere, scritte a mano e in francese, finora mai tradotte, trascritte o pubblicate, insieme a disegni e cartoline anch’esse inedite. Nel testo entrano anche alcuni versi de I Trionfi, celebre poema d’amore che apre la trilogia poetica dedicata ad Alain Toubas e dediche private al giovane “Franzese”. Un intenso rapporto epistolare che svela un amore travolgente e un’umanità disarmante, mostrando un lato poco conosciuto dell’intellettuale di Novate Milanese. Bandini si confronta con la parola privata e poetica di Testori, protagonista della cultura letteraria e artistica della seconda metà del Novecento, firmando una drammaturgia originale sul bisogno di sentirsi amati incondizionatamente. Esito di una serie di residenze artistiche, tra cui quella presso l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, città in cui Testori e Toubas si sono incontrati la prima volta il 24 febbraio 1959, “Per sempre” nasce da un confronto totalizzante, corpo a corpo, con la parola testoriana: una parola che, incarnandosi in chi la pronuncia, si trasforma nella lotta interminabile di un essere umano di fronte alle proprie paure.