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“La gente chiede un cambio di passo per tornare a vivere un centro attrattivo, fruibile e sicuro”

Il tema della Ztl in centro storico torna a dividere gli animi. Numerosi coloro che non solo si dicono contrari ma che rilanciano l’idea di una parziale riapertura alle auto di Piazza Martiri per tentare così di rendere questo spazio, oggi perlopiù deserto, vivo, sicuro e attrattivo, conciliando le esigenze di mobilità, commercio e socialità. Tra loro vi è anche Giorgio Greggio, barista e barman con oltre 50 anni di esperienza e conosciutissimo in città.

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Il tema della Ztl in centro storico torna a dividere gli animi. Numerosi coloro che non solo si dicono contrari ma che rilanciano l’idea di una parziale riapertura alle auto di Piazza Martiri per tentare così di rendere questo spazio, oggi perlopiù deserto, vivo, sicuro e attrattivo, conciliando le esigenze di mobilità, commercio e socialità. Tra loro vi è anche Giorgio Greggio, barista e barman con oltre 50 anni di esperienza e conosciutissimo in città.

“Ritengo che una riapertura, seppur parziale, della piazza possa favorire il rilancio delle attività commerciali e incentivare i cittadini a frequentare nuovamente il centro. Negli ultimi anni – spiega – si è registrato un aumento della microcriminalità e del degrado: una maggiore presenza di persone e una migliore fruibilità degli spazi potrebbero rappresentare un deterrente naturale a questi fenomeni, contribuendo a restituire vivacità e sicurezza”.

La proposta di Greggio prevede sostanzialmente una suddivisione funzionale della piazza in due settori principali.

“La zona a ridosso del Portico Lungo dovrebbe essere destinata al passaggio a senso unico delle vetture con possibilità di parcheggio su entrambi i lati (per circa un centinaio di posti), organizzato a spina di pesce e regolato da disco orario o a pagamento. L’accesso avverrebbe da Corso Cabassi e via M. Fanti, con corsia a senso unico per attraversare la piazza da nord a sud con uscita su via Berengario fino al crocevia con Tre Febbraio dove sarà possibile ritornare in piazza da Corso Fanti e accedere ai parcheggi nelle zone dedicate. Sarà comunque possibile svoltare a sinistra in via Santa Chiara e accedere al parcheggio tra le vie de Amicis e Medaglie d’Oro o svoltare a destra in via Ciro Menotti aperta al passaggio con uscita sempre in via Berengario. Da questa parte del centro saranno adibite ai soli residenti le vie Rocca e Costa. Per chi entra da corso Cabassi sarà sempre disponibile la svolta a destra in via Duomo con uscita su via Battisti per poi accedere al parcheggio Malatesta o proseguire fino a via Petrarca. Le vie Sardegna, XX Settembre e Giordano Bruno dovrebbero invece essere accessibili ai soli residenti. Volendo si potrà valutare la percorrenza di via Manuzio per agevolare l’ingresso al parcheggio Malatesta”.

Rimarrebbe poi un “grande passaggio pedonale in corrispondenza della Torre dell’orologio e due all’inizio e alla fine del tratto percorribile in auto in corrispondenza delle due edicole. Area messa in sicurezza anche attraverso la posa di elementi di arredo urbano e verde che contribuirebbero al contempo a rendere l’ambiente più gradevole”.

La porzione di piazza più grande e spaziosa a ridosso del Castello (larga 40 metri e lunga 240) dovrebbe invece comprendere “una pista ciclabile con due corsie e uno spazio libero per le manifestazioni, mercato settimanale compreso” prosegue Greggio. Per sopperire allo spazio tolto agli ambulanti si potrebbe usufruire di Piazzale Re Astolfo, “dedicandolo a prodotti agroalimentari, minuterie meccaniche e oggetti per la casa. Nel Cortile d’Onore invece potrebbero trovare posto manufatti dell’ingegno o un mercatino dell’Usato… Il cliente potrà così scegliere dive dirigersi in base alle sue esigenze e ai suoi interessi”.

Al fine di non intasare la corsia centrale della Piazza, suggerisce ancora Greggio, sarebbe utile “promuoverei i parcheggi Meccano e Piazzale Salvator Allende, comprendendo anche gli spazi di via Catellani, a un prezzo agevolato e adottare la soluzione dei posteggi a spina di pesce anche in viale Carducci per agevolare l’entrata e l’uscita delle auto onde evitare di bloccare il percorso delle auto in transito”.

Certo il problema della progressiva desertificazione commerciale del centro storico non è imputabile soltanto alla mancanza di parcheggi: “credo occorra puntare sulla qualità della proposta merceologica. Ed è proprio su questo che associazioni e Amministrazione dovrebbero lavorare insieme al fine di tentare di risollevare le sorti della piazza e non solo. La gente chiede un cambio di passo per tornare a vivere un centro attrattivo e fruibile in cui muoversi in sicurezza”.

J.B.