Home Carpi Crisi Realco, interrogazione di Fratelli d’Italia in Regione: “Servono risposte immediate e...

Crisi Realco, interrogazione di Fratelli d’Italia in Regione: “Servono risposte immediate e garanzie per i lavoratori”

Sulla crisi del Gruppo Realco e sulle iniziative messe in campo dalla Regione Emilia-Romagna per fronteggiare le ricadute occupazionali, sono intervenuti i consiglieri Annalisa Arletti e Ferdinando Pulitanò di Fratelli d’Italia, depositando un’interrogazione per chiedere chiarimenti alla Giunta.

0
241

Il Sigma di via Cuneo a Carpi temporaneamente chiuso

Sulla crisi del Gruppo Realco e sulle iniziative messe in campo dalla Regione Emilia-Romagna per fronteggiare le ricadute occupazionali, sono intervenuti i consiglieri regionali Annalisa Arletti e Ferdinando Pulitanò di Fratelli d’Italia, depositando un’interrogazione per chiedere chiarimenti alla Giunta.

“Ci troviamo di fronte a una delle più rilevanti crisi occupazionali degli ultimi anni in Emilia-Romagna, che coinvolge fino a 1.500 lavoratrici e lavoratori tra occupazione diretta e indotto e oltre 140 punti vendita sul territorio regionale. Al primo tavolo di salvaguardia occupazionale, convocato il 12 febbraio, sono stati assunti impegni importanti da parte della Regione, ma ad oggi non è chiaro quali di questi siano stati tradotti in atti formali e con quali tempistiche” ha dichiarato Annalisa Arletti.

Il Sigma di via Cuneo a Carpi temporaneamente chiuso

“E’ necessario sapere se la Giunta abbia adottato deliberazioni, sottoscritto accordi o avviato iniziative ufficiali nei confronti dei commissari e del sistema bancario per sostenere concretamente i lavoratori coinvolti. Particolarmente delicato è il tema dell’anticipazione degli ammortizzatori sociali: la cassa integrazione riguarda centinaia di dipendenti e non si può in nessun modo correre il rischio di lasciare senza reddito tante famiglie”, ha proseguito Arletti.

“A preoccuparci è anche l’ipotesi di una soluzione parziale della crisi, con una proposta limitata ad alcuni punti vendita e l’esclusione della sede centrale e dei poli logistici. Uno spezzatino del gruppo ridurrebbe drasticamente le tutele occupazionali. La Regione ha il dovere di farsi parte attiva per favorire una soluzione industriale unitaria, che salvaguardi l’intero perimetro aziendale e non lasci indietro nessuno”, ha aggiunto Ferdinando Pulitanò.

“Come Fratelli d’Italia abbiamo deciso di depositare un’interrogazione per poter dare risposte ai lavoratori. Vogliamo sapere se siano già state attivate misure di politica attiva del lavoro tramite l’Agenzia regionale, per una presa in carico preventiva dei lavoratori, perché non ci si può muovere solo in emergenza. Serve, infine, un cronoprogramma preciso delle iniziative che la Giunta intende assumere per dare seguito agli impegni presi al tavolo di crisi. I lavoratori hanno diritto a risposte chiare, tempi certi e alla massima tutela occupazionale e salariale”, ha concluso Pulitanò.