L’Iran è una terra unica, fatta di meraviglie e contraddizioni: erede della millenaria cultura persiana, il suo governo è retto da una guida religiosa che detiene il massimo potere, ma è affiancata da un presidente e un parlamento eletti a suffragio universale; un regime teocratico che esercita una repressione feroce contro gli oppositori, come quella di queste settimane, e al contempo un Paese capace di esprimere una cinematografia tra le più interessanti al mondo; con una capitale nella quale, a fianco alle tendenze contemporanee dei giovani e della borghesia, convivono forme di conservatorismo che reprimono la libertà delle donne; un’orgogliosa potenza nel Medio Oriente, e al contempo l’unico paese islamico non arabo e a maggioranza sciita in quella regione del globo; una terra aperta al turismo e agli scambi economici, e insieme sottoposta a sanzioni internazionali e limitazioni al commercio; a cavallo tra modernità e tradizione, aneliti alla libertà e chiusure oscurantiste; con una tradizione di inclusione, ma perennemente sull’orlo del conflitto.
Proprio di questo Paese si parlerà martedì 24 febbraio al circolo Arci Sandro Cabassi, in via don Davide Albertario n°41, quando, alle 21, si terrà Iran tra ieri e oggi, l’incontro con Farian Sabahi, docente in storia contemporanea all’Università dell’Insubria, esperta di Medio Oriente, Caucaso e Asia Centrale, specializzata in particolare in Iran e Yemen, scrittrice e giornalista che collabora con numerose testate. A dialogare con lei, Marcello Marchesini.
L’iniziativa, a partecipazione gratuita, è aperta a tutta la cittadinanza, e promossa dal Partito Democratico di Carpi.
“L’Iran – commenta la segretaria del Pd carpigiano Daniela Depietri – è uno di quei Paesi dei quali molti pensano di sapere tutto, ma sul quale, in realtà, ci sono molte approssimazioni e schematizzazioni che non aiutano a comprendere la complessità della situazione che sta vivendo. Ed è proprio per questo, per comprendere meglio, che abbiamo organizzato questa serata, per poter ascoltare dalla voce di un’esperta cosa sta accadendo in quel Paese, per quali motivazioni, con quali prospettive, e anche quale può essere il ruolo dell’Europa, e dell’Italia con essa, per supportare tutte le donne, e gli uomini, che in Iran stanno lottando a prezzo della libertà e, spesso, della vita stessa, per guadagnare maggiori spazi di libertà.
Viviamo una contemporaneità fatta di stimoli incessanti e richieste di presa di posizione su qualsiasi argomento, senza soluzione di continuità: ma la realtà, spesso, è molto più complessa di quanto appaia a uno sguardo superficiale. Per questo, come Partito Democratico, crediamo che il primo impegno debba essere quello di approfondire, prerequisito a ogni presa di posizione che voglia essere consapevole e informata”.