Sono passati quattro anni da quando Daniela Bellelli ha aperto le porte del suo ristorante Tandoori – Sapori d’India in via delle Magliaie n°17: un piccolo angolo d’India a Carpi, a partire dal logo che richiama il caratteristico forno indiano Tandoori che accoglie al suo interno la lettera iniziale T sormontata da due curve che richiamano la caratteristica forma delle cupole dell’architettura indiana Moghul oltre a ricordare delle fiammelle. Da allora Daniela ha accompagnato i clienti che di volta in volta hanno varcato la porta di Tandoori in un viaggio all’insegna della cucina indiana più autentica, realizzata da chef esperti della tradizione culinaria indiana e, in particolare, della regione del Punjab nel nord-ovest dell’India, tutto questo immersi in un ambiente caldo e accogliente tra lampadari intarsiati che creano caldi giochi di luce, candele accese e il profumo inebriante d’incenso.
“Mi piace accogliere personalmente i clienti, ascoltarli e raccontare la cucina indiana per far loro vivere un’esperienza non solo gastronomica ma anche culturale. Li guido nella scelta cercando di capire le loro esigenze e preferenze. Le possibilità sono ampie dato che oltre ai singoli piatti, nel mostro menù proponiamo quattro percorsi di degustazione: vegano, vegetariano, a base di pesce (salmone) e a base di carne (pollo e agnello). Spesso le persone che non hanno mai provato la cucina indiana mi confidano di avere timore di imbattersi in pietanze troppo piccanti, ma non è così: la cucina indiana è un gioco di spezie ben miscelate che sprigionano aromi e sapori unici e colorano i piatti in modi diversi. È un sapiente uso di ingredienti che regalano un’armonia e un sapore unico”.
Daniela, come è nata la sua passione per l’India?
“In passato ho avuto la fortuna di viaggiare molto per lavoro e di conoscere la cucina indiana che mi ha conquistata. Inoltre, penso di avere un’attrazione innata verso lo stile indiano. Un aneddoto curioso è che tanti degli oggetti con cui ho arredato il locale li avevo acquistati in negozi e mercatini tanti anni fa senza neanche sapere che fossero indiani, ma semplicemente perché mi piacevano, salvo poi scoprire grazie ad alcuni clienti ad esempio, il loro legame con l’India”.
Qual è la filosofia del suo ristorante?
“Il mio obiettivo principale è creare un luogo d’incontro tra due culture. La diversità può unire invece che dividere, e tutto questo è possibile farlo grazie al cibo che è un linguaggio universale ed è anche il simbolo del ritrovarsi a tavola, della convivialità e del dialogo. Per permettere d’immergersi davvero nella cucina e nella cultura indiana abbiamo scelto di mantenerci fedeli alle ricette originali passo dopo passo, di utilizzare solo spezie autentiche e riso basmati provenienti dall’India, in un ambiente confortevole in cui ogni singolo angolo sembra un piccolo pezzo d’India”.
Che cosa avete in programma per la festa di compleanno del 28 febbraio?
“Il compleanno sarà innanzitutto l’occasione per ringraziare chi mi ha supportata fin dall’inizio e continua a farlo ovvero mio marito e i miei tre figli, due dei quali fanno anche parte della squadra di Tandoori nel fine settimana, e i miei clienti, e per permettere a chi ancora non ci conosce di scoprire il mondo di Tandoori e, magari, innamorarsene! Si potrà iniziare a cenare dalle 19, con musica cantautorale dal vivo a partire dalle ore 21 e, per dessert, ovviamente la torta di compleanno offerta da noi! Qui da noi vengono clienti sia italiani che stranieri tra cui anche tanti indiani e pakistani e, ogni volta, è una condivisione reciproca di storie, impressioni, esperienze, ricordi… Spesso si creano dei rapporti di fiducia reciproca che durano nel tempo. Uno degli attestati di stima più grandi che ho ricevuto è stato quando un giornalista indiano è venuto a cena da noi e, a sorpresa, a distanza di tempo mi ha inviato un articolo che aveva scritto e pubblicato in India in cui parlava in maniera entusiasta dell’esperienza vissuta nel mio ristorante. Tandoori è un piccolo locale i cui confini, però, possono allargarsi a dismisura, e noi non vediamo l’ora di continuare a farvi conoscere l’India un piatto alla volta”.
Chiara Sorrentino