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Torino chiama Carpi e Carpi risponde. I Musei si aprono alla città e… oltre

Piccolo spoiler: chi ha visto Stanotte a Torino, lo speciale di Alberto Angela andato in onda la sera di Natale su Rai 1, ha potuto ammirare una chicca conservata nei depositi del Museo Egizio e che sarà esposta anche a Carpi, la cosiddetta Fiaschetta del buon anno. L’ampolla, risalente a più di 3mila anni fa, sulla sua superficie conserva un’iscrizione con gli auguri di buon anno.

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Da sinistra Albarani, Rossi e Righi

“Stimolare le persone a riscoprire luoghi che già conoscono per rendere gli spazi culturali aperti e permeabili”. E’ questo l’obiettivo a cui continuare a puntare, “ripensando gli spazi del sistema museale e portando al loro interno attività insolite” sottolinea il sindaco Riccardo Righi. Scelte che, conclude, “si sono rivelate vincenti dal momento che lo scorso anno le visite sono cresciute in modo significativo”. Sì perché i Musei, aggiunge l’assessore alla Cultura Giuliano Albarani, “pur non dovendo abdicare alla propria funzione conservativa, devono farsi progetto, mettendo insieme radici, memoria, identità e attualità. Attualizzare il patrimonio è necessario per rispondere a bisogni e aspettative che cambiano. La visita al museo non è una casella da spuntare per poi non mettervi più piede. Questi spazi devono diventare un compagno che attraversa la crescita  delle persone. Luoghi vivi che offrono opportunità sempre differenti”.

Ed ecco allora che a Palazzo Pio si danza, si pratica yoga, si trascorre la pausa pranzo… tanti modi per compiere attività e gesti quotidiani in un contenitore dalle molteplici potenzialità. Una direzione, quella intrapresa lo scorso anno, che nel 2026 diventerà ancor più netta, come spiega la direttrice dei Musei, Manuela Rossi: “oltre a ripetere, seppur con formule sempre nuove, le attività legate ad esempio, a San Valentino, alla pausa pranzo e al Capodanno, riapriremo la Torre della sagra e organizzeremo visite guidate al Tempio di San Nicolò aperte a studenti e cittadinanza”. Inoltre, grazie a un finanziamento della Regione, prenderà il via il progetto di welfare culturale Una vita al museo, il quale prevede, “azioni differenziate rivolte a tre target specifici di pubblico che difficilmente frequentano gli spazi culturali, ovvero le famiglie con neonati, gli adolescenti e le persone anziane affette da demenza. Grazie alla collaborazione di vari soggetti del territorio – prosegue la direttrice –  creeremo un angolo morbido itinerante nelle varie sale pensato per i più piccini e i loro genitori e, ancora, coi ragazzi affronteremo il tema del cibo in rapporto al corpo che cambia, all’ambiente e alla salute. Infine, renderemo stabili le iniziative già sperimentate con gli anziani per cercare, attraverso l’arte, di stimolarne la memoria”.

Non mancheranno poi le mostre: “Non di solo pane. Cucina, tavola e cibo nel Rinascimento partirà a marzo e valorizzerà un nostro ricchissimo fondo di ceramiche. Certo le ceramiche non sono la cosa più affascinante che ci sia – sorride Manuela Rossi – ma la mostra lo sarà, poiché farà dialogare questo pezzo di patrimonio col cibo e la tavola. Gli oggetti saranno raccontati anche attraverso la loro funzione, a partire dal Cinquecento. Cosa contenevano quei recipienti? Cosa si beveva da quei bicchieri?”. E poi, la punta di diamante, ovvero la mostra ideata dal Museo Egizio di Torino che Palazzo Pio ospiterà a partire dal mese di settembre: “ci hanno contattati da Torino dopo il brevissimo soggiorno fatto dal direttore del Museo Christian Greco nella nostra città, durante il quale aveva visitato gli spazi del Palazzo. Ci era stata fatta una proposta ma noi – spiega Albaraani – abbiamo rilanciato per portare a casa un progetto ad hoc che non avrebbero poi ripetuto altrove e hanno accettato. Da lì l’idea di connettere la mostra al tema della prossima edizione di Festivalfilosofia ovvero Caos”.

La Fiaschetta del buon anno

L’esposizione Le acque del caos. Alle origini del mondo egizio avrà una durata di sei mesi, da settembre 2026 a marzo 2027, e prevede “un percorso espositivo che porterà in città reperti originali del Museo Egizio, una programmazione di attività didattiche per studenti e formazione del personale museale carpigiano, incontri pubblici con gli egittologi del museo torinese” aggiunge Manuela Rossi. Piccolo spoiler: chi ha visto Stanotte a Torino, lo speciale di Alberto Angela andato in onda la sera di Natale su Rai 1, ha potuto ammirare una chicca conservata nei depositi del Museo Egizio e che sarà esposta anche a Carpi, la cosiddetta Fiaschetta del buon anno. L’ampolla, risalente a più di 3mila anni fa, sulla sua superficie conserva un’iscrizione con gli auguri di buon anno.

Jessica Bianchi