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Vero ma non troppo, una mostra d’arte a Palazzo dei Pio

A Palazzo dei Pio, negli spazi storici dell’Appartamento inferiore, il 7 novembre inaugura la mostra dal titolo Vero ma non troppo. Copie, repliche, falsi e invenzioni nell’arte tra Otto e Novecento. L’iniziativa è promossa e realizzata da Assicoop Modena&Ferrara, in collaborazione con il Comune di Carpi, i Musei di Palazzo dei Pio e con il Museo Civico di Modena. La mostra, curata da Luciano Rivi e Claudio Franzoni, affronta il tema del “vero” e del “falso, nello stesso tempo del rapporto tra “originale” e “copia”, nel mondo dell’arte.

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A Palazzo dei Pio, negli spazi storici dell’Appartamento inferiore, il 7 novembre inaugura la mostra dal titolo Vero ma non troppo. Copie, repliche, falsi e invenzioni nell’arte tra Otto e Novecento. L’iniziativa è promossa e realizzata da Assicoop Modena&Ferrara, in collaborazione con il Comune di Carpi, i Musei di Palazzo dei Pio e con il Museo Civico di Modena. La mostra, curata da Luciano Rivi e Claudio Franzoni, affronta il tema del “vero” e del “falso, nello stesso tempo del rapporto tra “originale” e “copia”, nel mondo dell’arte.

Siamo in grado di distinguere un’opera originale dalla sua copia? E di cogliere le differenze tra l’opera del maestro e quella dell’allievo o del falsario? Siamo capaci poi di capire quanto in una rappresentazione c’è di verosimile e quanto di approssimativo o di inventato?

Con queste domande, anche attraverso una proposta interattiva segnata lungo il percorso dalla presenza di QR code, la mostra intende proporre riflessioni intorno a questioni di carattere generale. Nel contatto diretto con le opere, nello stesso tempo a confronto con immagini virtuali, si intende cioè richiamare l’attenzione intorno alla complessità della comunicazione al giorno d’oggi, al tempo dell’intelligenza artificiale e delle deep fake, nel momento in cui, più che mai, diventa urgente promuovere l’esercizio di un pensiero critico.

La mostra propone sessanta opere, tra dipinti, sculture, libri, di ambito emiliano, degli ultimi duecento anni, fino alla contemporaneità.

Tra gli artisti in mostra: Giuseppe Pisani, Adeodato Malatesta, Giovanni Pagliarini, Giuseppe Graziosi, Achille Funi, Giovanni Muzzioli, Giovanni Forghieri, Albano Lugli, Umberto Ruini, Ferdinando Manzini, Ubaldo Magnavacca, Gianni Valbonesi, Fermo Forti, Achille Casanova e Arcangelo Salvarani.

Milo Pacchioni, presidente di Assicoop Modena&Ferrara, ricorda come la Collezione d’arte dell’azienda, che ora ospita più di mille opere tra dipinti, sculture, disegni e incisioni, si offra quale occasione di crescita della sensibilità culturale di tutti i cittadini. “In questi anni – ricorda Pacchioni – abbiamo aperto le porte dei nostri uffici, dove si conservano le opere della nostra collezione d’arte, a studiosi, appassionati e studenti, in quest’ultimo caso organizzando insieme alle scuole attività e progetti a carattere didattico. Saremmo orgogliosi di poter dire che in questo modo, e anche con questa mostra, abbiamo contribuito al rafforzarsi tra i cittadini di un atteggiamento il più possibile consapevole, critico e responsabile”.

Le opere provengono dalla Collezione Assicoop Modena&Ferrara, dalle Gallerie Estensi di Modena, dai Musei di Palazzo dei Pio di Carpi, dal Museo Civico di Modena, dai Musei Civici di Reggio Emilia, dal Museo “Il Correggio” di Correggio e dalla Fondazione “Il Correggio”.

Assicoop Modena&Ferrara torna così a Palazzo dei Pio dopo tredici anni dall’ultima mostra, Si scambiavano i paesaggi, organizzata con il contributo del Museo Civico.