Home Arte, Storia, Cultura, spettacolo e musica L’affido familiare sale sul palco del Cinema Teatro Italia di Soliera

L’affido familiare sale sul palco del Cinema Teatro Italia di Soliera

Lo spettacolo La migliore versione di me, di e con Silvia Frasson, è nato dalle testimonianze raccolte tra operatori sociali, famiglie affidatarie e ragazzi, e racconta le fatiche e i legami dell’accoglienza familiare. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria. L’appuntamento è sabato 7 novembre alle ore 20.30.

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Le storie, le fatiche, i dubbi e anche la bellezza dell’accoglienza familiare arrivano sul palco del Cinema Teatro Italia di Soliera, in via Garibaldi 80, con La migliore versione di me, lo spettacolo scritto, diretto e interpretato dall’attrice e drammaturga Silvia Frasson, in programma sabato 7 novembre alle ore 20.30.

L’iniziativa è promossa dai Servizi Sociali e dal Centro per le Famiglie dell’Unione delle Terre d’Argine e nasce dal lavoro del gruppo che sul territorio segue i percorsi di accoglienza a sostegno delle famiglie fragili. A renderla possibile è una rete ampia di realtà del territorio: il Coordinamento Pedagogico dei Servizi 0-6, l’Ausl di Carpi, il Centro Servizi Volontariato, la Consulta per l’Immigrazione, le Reti di Famiglie Accoglienti, la Cooperativa Sociale Eortè e la Fondazione Agape di Mamma Nina.

Lo spettacolo è il frutto di un lungo lavoro di ricerca e di ascolto. Silvia Frasson ha raccolto le testimonianze dirette di assistenti sociali, genitori affidatari e ragazzi che l’affido lo hanno vissuto in prima persona, e da quei racconti ha costruito un viaggio che non semplifica e non nasconde le contraddizioni di un’esperienza complessa. In scena si alternano le voci di chi l’affido lo attraversa da punti di vista diversi: le assistenti sociali chiamate a intervenire in situazioni di grande vulnerabilità, i bambini sospesi tra il legame profondo con i genitori biologici e una realtà familiare che fa male, le famiglie che aprono la porta di casa e si trovano a fare i conti con ribellioni, diffidenze e giudizi esterni.
Ne esce un racconto asciutto e intenso sulle molte forme che possono assumere la maternità e l’amore, che invita a ripensare l’idea stessa di famiglia e rende omaggio a chi sceglie di prendersi cura di un altro “nonostante tutto”.

L’ingresso è gratuito fino a esaurimento dei posti, con prenotazione obbligatoria online all’indirizzo http://utda.it/la-migliore-versione-di-me