Home Carpi Nonni e bambini, un pomeriggio di emozioni al Parco delle Rimembranze

Nonni e bambini, un pomeriggio di emozioni al Parco delle Rimembranze

Giochi, sorrisi e incontri tra generazioni. E per SCAI anche un riconoscimento da condividere con chi ogni giorno rende possibile il suo lavoro.

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Ci sono pomeriggi nei quali la distanza tra le generazioni sembra davvero accorciarsi. Basta un gioco, una canzone, una risata o la curiosità di un bambino per trasformare un parco in un luogo dove il tempo sembra avere un significato diverso. È quello che è accaduto oggi al Parco delle Rimembranze, dove la prima Festa dei Nonni ha riunito anziani, bambini, famiglie e associazioni in un pomeriggio fatto soprattutto di incontri. Lo Chalet 3.0 si è trasformato in uno spazio di festa: giochi, laboratori, musica, animazione, truccabimbi, magia, dolci e popcorn hanno accompagnato le ore trascorse insieme. Ma al centro, più delle attività, sono rimaste le persone. Da una parte i nonni, con il loro patrimonio di ricordi, esperienze e storie; dall’altra i bambini, con quella naturale capacità di avvicinarsi senza preoccuparsi delle differenze e di trasformare in gioco anche un semplice incontro.

A rendere ancora più speciale il pomeriggio sono stati i piccoli delle Giuseppe Verdi, arrivati per condividere la festa con i nonni della Residenza Stella SCAI – Società Cooperativa Sociale di Carpi. Ed è forse proprio qui che la Festa dei Nonni ha trovato il suo significato più autentico: non in una celebrazione formale, ma nella possibilità di stare insieme, conoscersi, giocare e regalarsi reciprocamente un po’ di tempo. Perché un bambino porta energia, curiosità e spontaneità. Un nonno porta con sé una vita di esperienze. Quando queste due dimensioni si incontrano, può nascere qualcosa di semplice ma prezioso: una relazione. La musica e l’animazione di Leonello di Radio Bruno, insieme alla collaborazione di Chalet 3.0, Giovani nel Tempo e Associazione Mediante, hanno accompagnato un pomeriggio nel quale la comunità si è ritrovata intorno a un’idea tanto semplice quanto importante: nessuna generazione dovrebbe essere lasciata sola.

E proprio mentre la festa metteva al centro i legami e la vicinanza, SCAI ha avuto anche un motivo in più per emozionarsi. La cooperativa ha infatti ricevuto un encomio dalla Città di Carpi, un riconoscimento che il presidente Ilario De Nittis ha scelto di condividere con le persone che ogni giorno contribuiscono al lavoro della cooperativa “con professionalità, attenzione e umanità”. Così, in mezzo ai bambini che correvano, ai nonni che sorridevano e alle famiglie riunite per la festa, quel riconoscimento ha assunto un significato ancora più ampio. Perché dietro un servizio, una struttura, una cooperativa ci sono soprattutto persone che si prendono cura di altre persone. E forse è proprio questo il filo che ha unito i due momenti di oggi: la cura che passa da una generazione all’altra. Dai nonni ai nipoti, ma anche dai più giovani agli anziani. Un abbraccio, un gioco, una risata possono sembrare piccole cose. In realtà, sono spesso quelle che fanno sentire una comunità davvero tale.