Home Arte, Storia, Cultura, spettacolo e musica  Giornate del Patrimonio, Palazzo Pio apre le porte fino a mezzanotte

 Giornate del Patrimonio, Palazzo Pio apre le porte fino a mezzanotte

Tra Rinascimento, xilografie ed Egitto: sabato 27 settembre i Musei di Palazzo dei Pio sono aperti fino a mezzanotte e domenica 28 dalle 10 alle 18. In occasione delle Giornate europee del patrimonio l’ingresso al Museo è gratuito, ma la mostra “Le acque del Caos e l’ordine di Maat” richiede il pagamento di un biglietto (intero di 6 euro, ridotto di 4 euro).

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Amuleto in faience raffigurante un cobra. Epoca Tarda (722-332 a.C.). Cat. 967: Museo Egizio, Torino e Statuetta ushabti in legno di Amennakht. XIX dinastia (1292-1190 a.C.). Cat. 2538: Museo Egizio, Torino 

Nel fine settimana di sabato 26 e domenica 27 settembre tornano anche a Carpi le Giornate europee del patrimonio che quest’anno sono dedicate a Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare. Per l’occasione, i Musei di Palazzo dei Pio sono aperti in via straordinaria e a ingresso gratuito: sabato 26 settembre, a orario prolungato dalle 10 a mezzanotte e domenica 27 nel consueto orario, dalle 10 alle 18. Insieme alle collezioni permanenti del Museo del Palazzo e del Museo della Città, è possibile visitare anche le due mostre in corso: Non di solo pane. Cucina, tavola e cibo nel Rinascimento e Xilografie e altra grafica, allestita nelle due sale in cui è esposta permanentemente la collezione di xilografie di Ugo da Carpi e di matrici lignee del Museo. Xilografie e altra grafica espone opere di Virgilio Guidi, Mimmo Paladino, Luigi Spacal e Joe Tilson ed è un omaggio a Enzo Di Martino, scomparso nel 2023, ideatore e curatore della Biennale di xilografia contemporanea di Carpi.

Non di solo pane. Cucina, tavola e cibo nel Rinascimento racconta, appunto, tutto ciò che ruota intorno a cucina, tavola e cibo, che sono le tre sezioni in cui è articolata. All’ingresso di ognuna il visitatore viene accolto da una guida d’eccezione, ricreata con l’intelligenza artificiale: Bartolomeo Scappi, Cristoforo da Messisbugo e Bartolomeo Sacchi detto Platina, tre dei cuochi più importanti e famosi dell’epoca.

È possibile anche visitare la mostra sull’antico Egitto Le acque del Caos e l’ordine di Maat, realizzata in collaborazione con il Museo Egizio e curata dall’egittologo Paolo Marini, che espone una ricca selezione di reperti provenienti dal museo torinese. L’allestimento racconta la tensione perenne e irrisolta tra due forze opposte e complementari: l’Isefet, ovvero il Caos, il principio del disordine, dell’ingiustizia della menzogna e della violenza, e la dea Maat, incarnazione dell’ordine, della giustizia e dell’armonia universale. La mostra analizza come questa tensione universale e astratta era tradotta materialmente dagli antichi egizi in oggetti d’uso quotidiano, pratiche magiche e rituali funerari. In un percorso che si sviluppa tra antichi papiri, stele, statuette votive e oggetti rituali, i visitatori sono guidati alla scoperta dei metodi con cui gli antichi Egizi cercavano di contenere e armonizzare il caos. In occasione delle Giornate europee del patrimonio l’ingresso al Museo è gratuito, ma la mostra “Le acque del Caos e l’ordine di Maat” richiede il pagamento di un biglietto (intero di 6 euro, ridotto di 4 euro).