Home Carpi Denny Rose guarda al futuro e riporta le collezioni in casa

Denny Rose guarda al futuro e riporta le collezioni in casa

Dalla Primavera/Estate 2027 la prima linea del marchio carpigiano tornerà a essere gestita internamente, con Filippo Guidetti, figlio della fondatrice di Denny Rose Daniela Malpighi, alla guida del nuovo corso. Una scelta che punta a rafforzare identità, creatività e rapporto diretto con il mercato, guardando anche ai mercati esteri.

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Denny Rose cambia passo e si prepara a riportare internamente una parte importante del proprio percorso industriale. A partire dalla collezione P/E 2027, il marchio tornerà a occuparsi direttamente di sviluppo, produzione e distribuzione, chiudendo così la lunga esperienza di licenza con Gaudi Trade, avviata nel 2014. A riferirlo è Pambianco magazine.

L’accordo resterà in vigore esclusivamente per la linea Denny Rose Jeans, mentre il resto delle collezioni passerà nuovamente sotto la gestione diretta del brand. Una scelta che punta a ricomporre in un unico percorso la parte creativa e quella produttiva, rafforzando al tempo stesso il controllo sull’identità del marchio e sulle strategie commerciali.

Tra le priorità indicate per il prossimo futuro c’è inoltre il rafforzamento del rapporto diretto con il mercato e con la propria comunità di clienti. Sul fronte internazionale, la Spagna continuerà a rappresentare uno dei mercati di riferimento, mentre l’azienda guarda nuovamente anche all’Europa dell’Est, dove in passato il marchio aveva raggiunto una presenza significativa.

“Vogliamo riportare al centro l’anima del brand e tornare ad avere un rapporto diretto con il mercato, con la nostra community e con le persone che scelgono Denny Rose”, ha dichiarato il ceo Filippo Guidetti, figlio della fondatrice di Denny Rose Daniela Malpighi, come riportato da Pambianco.

Per il marchio si apre così una nuova fase, fondata sulla volontà di valorizzare il patrimonio costruito negli anni e, contemporaneamente, tradurlo in una proposta più contemporanea, mantenendo al centro creatività, relazioni e identità.