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Scarichi abusivi nella ex scuola di Cortile, al via la progettazione per sistemare il sistema fognario

L’obiettivo indicato dall’Amministrazione è migliorare e integrare il sistema di raccolta, trattamento e smaltimento delle acque meteoriche e reflue, prevedendo anche gli accorgimenti necessari per ripristinare le condizioni igienico-sanitarie dell’immobile. Per la progettazione il Comune ha impegnato 12.434 euro complessivi e l’esecuzione del servizio è prevista nel corso del 2026.

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Problemi al sistema idrico-fognario e scarichi non autorizzati: il Comune di Carpi mette mano all’area dell’ex scuola Tenente Schiavi di via Chiesa 1, a Cortile. Con una determina dell’11 settembre è stato affidato all’ingegner Yos Zorzi, di Spilamberto, l’incarico per progettare gli interventi necessari alla sistemazione dell’area e dell’impianto di smaltimento delle acque. La decisione arriva dopo una ricognizione tecnica che ha evidenziato diverse criticità. In particolare nell’area sono presenti nuove condotte e allacciamenti diretti al suolo non autorizzati, che interferiscono con il regolare smaltimento dei reflui e hanno provocato sversamenti non controllati nel ricettore idrico.

A complicare il quadro c’è anche la situazione della rete esistente: la dorsale fognaria dell’area risale a un periodo compreso tra gli Anni Settanta e Novanta e non risulta collegata alla rete fognaria pubblica. Sarà quindi necessario adeguare il sistema di trattamento dei reflui per consentire uno scarico nel corpo idrico superficiale nel rispetto della normativa.

Il Comune aveva già avviato gli accertamenti attraverso Arpae e i propri tecnici. Tra gli atti richiamati nella determina figurano infatti un verbale di accertamento e una relazione tecnica di Arpae, oltre al sopralluogo effettuato dal Settore Ambiente comunale. È inoltre intervenuta un’ordinanza che impone la cessazione immediata degli scarichi abusivi nella Fossetta Dossi e nelle scoline di campo e il collegamento alla linea fognaria mista comunale. Ora si passa alla fase progettuale. L’incarico comprende la progettazione esecutiva, la direzione dei lavori, il coordinamento della sicurezza, le relazioni specialistiche in materia idraulica e le attività necessarie per ottenere i pareri degli enti competenti. L’obiettivo indicato dall’Amministrazione è migliorare e integrare il sistema di raccolta, trattamento e smaltimento delle acque meteoriche e reflue, prevedendo anche gli accorgimenti necessari per ripristinare le condizioni igienico-sanitarie dell’immobile.

Per la progettazione il Comune ha impegnato 12.434 euro complessivi e l’esecuzione del servizio è prevista nel corso del 2026.

Jessica Bianchi