Un matrimonio celebrato quasi quattro secoli fa diviene la porta d’ingresso per riscoprire la storia della presenza ebraica a Carpi, i suoi riti, le sue tradizioni e il profondo legame costruito nei secoli con la comunità locale: domenica 6 settembre, in occasione della XXVII Giornata Europea della Cultura Ebraica, la Fondazione Fossoli inaugura all’ex Sinagoga di Carpi la mostra Carpi 1629, un patto d’amore. Un matrimonio e storie ebraiche, a cura di Vincenza Maugeri, già direttrice del Museo Ebraico di Bologna. La mostra – promossa da Fondazione Fossoli con il patrocinio del Comune di Carpi e della Fondazione dei Beni Culturali Ebraici in Italia, presieduta da Dario Disegni – sarà visitabile fino al 13 dicembre, con ingresso gratuito.
Il tema di questa edizione della Giornata Europea della Cultura Ebraica è “Amore”: un filo conduttore che a Carpi prende forma attraverso un documento antico e prezioso, capace di restituire una storia personale e, insieme, quella di un’intera comunità.
Al centro del percorso espositivo sarà infatti una grande riproduzione della Ketubbah, il contratto matrimoniale ebraico che testimonia l’unione tra Samuele Padova ed Eva Ravenna, celebrata a Carpi il 1° settembre 1629, nell’allora Sinagoga locale. L’originale, impreziosito da finissime decorazioni, è conservato presso la Biblioteca Estense Universitaria di Modena.
La Ketubbah racconta innanzitutto un patto: un impegno d’amore, responsabilità e continuità, radicato nella tradizione biblica e tramandato attraverso precetti, parole e gesti. Il matrimonio costituisce infatti un momento centrale della cultura e della vita ebraica e la mostra ne approfondisce significati, ritualità e tradizioni.
Ma da quel singolo documento prende forma un racconto molto più ampio. “Carpi 1629, un patto d’amore” invita a conoscere le persone, le relazioni e la vita quotidiana della comunità ebraica, presente a Carpi per secoli, mettendo in relazione documenti, tradizioni e luoghi. Una mostra raccolta nelle dimensioni ma significativa nei contenuti, pensata non soltanto per presentare una testimonianza storica, ma per aprire uno spazio di conoscenza e di ascolto nel quale la memoria diventi occasione di incontro con una parte importante dell’identità cittadina.
A rendere ancora più significativo il percorso è proprio il luogo che lo ospita: l’ex Sinagoga di via Giulio Rovighi 57, nel cuore del centro storico. Il complesso delle sinagoghe, all’interno del Palazzo del Portico del Grano, già sede dell’antica Università ebraica, costituisce una delle testimonianze più rilevanti dell’eredità ebraica della città.
Un momento particolare di approfondimento è previsto domenica 20 settembre alle ore 11.00, quando la mostra sarà presentata ufficialmente alla presenza di Manuela Ghizzoni, presidente della Fondazione Fossoli; Vincenza Maugeri, curatrice della mostra e Maria Elisa Agostino, direttrice della Biblioteca Estense Universitaria – Gallerie Estensi.
Al termine dell’incontro, Vincenza Maugeri accompagnerà il pubblico in una visita guidata gratuita al complesso delle ex Sinagoghe.
La mostra sarà aperta tutte le domeniche dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 15.00 alle 19.00, con ingresso gratuito. Nei giorni di chiusura è possibile organizzare visite guidate per gruppi fino a un massimo di 20 partecipanti.
Le visite sono gratuite per le scuole dei Comuni dell’Unione delle Terre d’Argine; per le altre scuole e per i gruppi di adulti il costo della visita è di 30 euro.