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Un nuovo defibrillatore è operativo nella Farmacia San Giuseppe

Un nuovo defibrillatore installato nella farmacia San Giuseppe va a rafforzare ulteriormente la rete di cardioprotezione del territorio carpigiano grazie al progetto di portata provinciale condiviso tra l’Azienda Usl di Modena, i Comuni, la Regione Emilia Romagna, il Servizio di emergenza territoriale (Set) 118, le associazioni di volontariato e numerosi altri soggetti pubblici e privati.

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Un nuovo defibrillatore installato nella farmacia San Giuseppe va a rafforzare ulteriormente la rete di cardioprotezione del territorio carpigiano grazie al progetto di portata provinciale condiviso tra l’Azienda Usl di Modena, i Comuni, la Regione Emilia Romagna, il Servizio di emergenza territoriale (Set) 118, le associazioni di volontariato e numerosi altri soggetti pubblici e privati. La consegna del nuovo defibrillatore automatico esterno (Dae) è avvenuta questa mattina, lunedì 20 luglio, alla titolare della farmacia Delia Caramaschi da parte di Luca Gherardi, referente del progetto Dae pe l’Azienda Usl di Modena e di Nicolò Dessi, infermiere del 118, alla presenza dell’assessora alle Politiche sociali del Comune di Carpi Tamara Calzolari. Installato all’esterno della farmacia, che si trova in via Giovanni XXIII 70/a, l’apparecchio è attivo e utilizzabile h24. Lo scorso febbraio altri tre Dae erano stati installati nelle farmacie Sigonio e Santa Caterina e al circolo Arci di Santa Croce. Con quest’ultimo salgono a 99 gli apparecchi attivi a Carpi.

Il progetto di diffusione e utilizzo dei defibrillatori automatici e semiautomatici esterni (Dae) nasce dalla consapevolezza che in caso di arresto cardiaco improvviso i primi minuti sono decisivi e che la sopravvivenza può raddoppiare o triplicare quando la rianimazione precoce e la defibrillazione vengono effettuate tempestivamente, anche da cittadini senza competenze specifiche. L’obiettivo del progetto è, dunque, la costruzione di una vera e propria “Rete del cuore” provinciale, coordinata dall’Azienda Usl di Modena e dal Set 118, che prevede la mappatura e il monitoraggio dei Dae presenti sul territorio inseriti nel progetto regionale Dae RespondER, con l’utilizzo dell’omonima applicazione che consente di allertare rapidamente i soccorsi in caso di arresto cardiaco; la progressiva diffusione dei defibrillatori in luoghi strategici e ad alta frequentazione; la formazione e l’informazione della popolazione sulle manovre salvavita e sull’attivazione corretta dei soccorsi. La collocazione dei defibrillatori viene definita a seguito di una mappatura del territorio e dei Dae già esistenti, individuando le aree maggiormente deficitarie o che si ritengono prioritarie. I criteri di scelta dei luoghi tengono conto dell’accessibilità h24 anche al pubblico, dell’obiettivo della densità ottimale (non inferiore a uno ogni 2 Km quadrati in area urbana), della distanza in termini di tempo (circa 4-5 minuti) dai luoghi di utilizzo potenziale, dei tempi di intervento del sistema di emergenza territoriale, delle aree con particolare afflusso di pubblico e, al contrario, di quelle particolarmente isolate o disagiate.

Per la costruzione della rete sono fondamentali il contributo del terzo settore, in particolare delle organizzazioni impegnate nell’emergenza-urgenza e nella promozione della cultura del primo soccorso, e dei Comuni che svolgono un ruolo chiave nel favorire il coordinamento tra i diversi attori locali, promuovendo protocolli d’intesa, supportando il censimento e la manutenzione dei Dae pubblici e sostenendo iniziative informative per cittadini, scuole, luoghi di aggregazione, impianti sportivi.