Se ne parla dal 2019 ma l’estensione della Ztl ancora scalda gli animi in Consiglio Comunale anche perché si avvicina la sua realizzazione fissata nella primavera del 2027.
Nella seduta del 25 giugno è stata approvata la mozione con cui PD, Carpi a Colori e Avs sostengono l’attuazione della zona a traffico limitato (ZTL) nel centro storico, mentre non è passata la mozione di Fratelli d’Italia per un Consiglio comunale aperto alla cittadinanza.
Secondo quanto emerso durante la serata, il progetto di estensione della Zona a Traffico Limitato è pronto “dopo che è stato ripensato e fortemente ridimensionato in accordo con gli attori” ha detto il Sindaco Riccardo Righi. “È l’ultima versione di un progetto che stiamo portando a compimento: l’impianto non ha un impatto sulle attività commerciali e crea condizioni favorevoli ai residenti. Nelle ore del giorno, l’estensione della Ztl non sposta di una virgola l’accesso al centro storico”.
Per Paola Poletti, assessore al Centro storico, “gli impegni sono stati ampiamente discussi sui tavoli di concertazione con le associazioni di categoria. Le interlocuzioni sono già così avanzate che, riportare la discussione all’anno zero con un Consiglio Comunale aperto, sarebbe come svilire il lavoro fatto. Il problema del piccolo commercio non è legato all’accessibilità del centro storico”. Precisa che i varchi saranno 13, posizionati in via Nova, via Rovighi, via Andrea Costa, via Giuseppe Rocca, attivi solo di notte in via Ciro Menotti, via Einaudi, via Bonomi, via Arletti. Annuncia l’attivazione di uno studio sulle reali esigenze di sosta; lo studio di fattibilità per un parcheggio multipiano nel piazzale della Meridiana; l’eliminazione della sosta a pagamento nel parcheggio a due piani tra via Catellani e la via del Cimitero interamente a disco orario; altri cento stalli limitrofi al Meccano oggi a sosta libera e che diventeranno a disco orario.
Per il Partito Democratico “non ci sono presupposti per convocare il consiglio comunale aperto al pubblico – ha esordito Klaudia Kuramaku – perché il percorso è iniziato anni fa e sono stati organizzati numerosi incontri. Gli strumenti di confronto sono stati pienamente utilizzati e non ha senso replicarli in questa sede”. Carlo Affuso (PD) sostiene che l’ampliamento della Ztl sia “un investimento per attrarre le persone all’interno del centro storico” e sollecita un percorso che si sviluppi “secondo un dei principi base del project management il plan-do-check-act” che il consigliere traduce in italiano “faccio, verifico, faccio, verifico ed eventualmente correggo. Se qualcuno vuole approfondire sono a disposizione. Allargo la zona, creo spazi e contenuti e porto più persone all’interno”.
Cita Treviso, Ascoli Piceno e Pistoia la consigliera PD Marinella Meschieri per dire che anche tante amministrazioni di centrodestra hanno iniziato il percorso da anni. “Non siamo contro la ztl – replica Federica Boccaletti di Fratelli d’Italia – ma siamo contrari all’estensione della Ztl in questo momento e in questo centro storico. Se portasse vantaggi al centro storico sarebbero favorevoli anche i commercianti”.
“Treviso ha un numero di parcheggi a ridosso del centro storico tre volte superiore a Carpi” interviene Michele De Rosa (Forza Italia) che nel suo lungo e durissimo intervento va all’attacco. “Ci era stato detto: prima i servizi, poi i divieti. Ci avevano promesso nuovi parcheggi, viabilità alternativa, arredo urbano, una segnaletica degna di questo nome e un trasporto pubblico finalmente efficiente e adeguato. Di quelle opere propedeutiche tanto sbandierate non si vede nemmeno l’ombra. Se siete così convinti della bontà del vostro progetto, non dovete avere paura di un Consiglio Comunale Aperto”.
Per Enrico Fieni di Fratelli d’Italia “la Ztl è una follia di cui non capisco i benefici. Si chiudono le strade per aiutare le attività del centro?”
Dopo otto anni di discussione sulla Ztl, ci si crederà solo quando la si vedrà.