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Ondata di calore, “gli accessi in Pronto Soccorso sono in linea con quelli dello scorso anno”

Le alte temperature di questi giorni richiedono prudenza e buone abitudini, soprattutto per anziani, bambini e persone affette da patologie croniche. Ma dai dati del Pronto Soccorso di Baggiovara non emergono, almeno per ora, particolari criticità. “La situazione è abbastanza simile a quella degli altri anni” ma è difficile stabilire quanto tali accessi “siano direttamente o indirettamente legati al caldo. Molti pazienti arrivano con problematiche diverse e il caldo può avere un ruolo nel peggiorare condizioni già esistenti, ma raramente rappresenta l'unica causa dell'accesso” spiega il dottor Geminiano Bandiera.

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dottor Geminiano Bandiera, direttore del PS di Baggiovara e del Dipartimento di Emergenza-Urgenza

Le alte temperature di questi giorni richiedono prudenza e buone abitudini, soprattutto per anziani, bambini e persone affette da patologie croniche. Ma dai dati del Pronto Soccorso di Baggiovara non emergono, almeno per ora, particolari criticità. “La situazione è abbastanza simile a quella degli altri anni”, spiega il dottor Geminiano Bandiera, direttore del PS di Baggiovara e del Dipartimento di Emergenza-Urgenza. “Rispetto allo stesso mese del 2025 siamo sostanzialmente in linea, anzi abbiamo registrato qualche accesso in meno. La differenza riguarda piuttosto l’andamento giornaliero: se l’anno scorso gli accessi erano distribuiti in modo più uniforme, quest’anno si alternano giornate da circa 110 pazienti ad altre che raggiungono i 170-180 accessi”. È difficile stabilire quanto tali accessi “siano direttamente o indirettamente legati al caldo. Molti pazienti arrivano con problematiche diverse e il caldo può avere un ruolo nel peggiorare condizioni già esistenti, ma raramente rappresenta l’unica causa dell’accesso”. Anche sul fronte degli incidenti o dei malori sul lavoro non si registrano, al momento, particolari aumenti riconducibili alle temperature elevate. “Abbiamo avuto alcuni casi di persone colpite da malori anche gravi durante l’attività lavorativa, ma stabilire se il caldo sia stato determinante o la causa principale è molto difficile”, osserva Bandiera. Le temperature elevate possono incidere su numerose condizioni croniche: “in linea generale tutte le patologie croniche non traggono beneficio da questo quadro climatico”, spiega il direttore del Pronto Soccorso. Particolare attenzione deve essere prestata alle persone che assumono alcuni farmaci, come i diuretici. “Chi deve assumere medicinali che aumentano la diuresi e non reintegra adeguatamente i liquidi può trovarsi più facilmente in difficoltà. È solo uno dei tanti esempi possibili”. Più che la malattia in sé, spesso è il modo in cui il caldo interagisce con le abitudini quotidiane e con le terapie a determinare un maggiore rischio di disidratazione o scompensi.

I consigli restano quelli consolidati e validi per tutte le ondate di calore: evitare l’esposizione nelle ore più calde della giornata, privilegiare gli ambienti ombreggiati o climatizzati, bere con regolarità, consumare frutta e verdura e limitare gli sforzi fisici più intensi. Anziani e bambini sono categorie che generalmente riescono a proteggersi meglio perché meno esposte agli obblighi lavorativi”, osserva Bandiera. “Più complessa è la situazione per chi lavora all’aperto o in ambienti particolarmente caldi. Per questo sono importanti tutte le iniziative e le misure organizzative che puntano a tutelare i lavoratori e a prevenire malori e scompensi”.

Come riconoscere un colpo di calore

Uno degli aspetti più delicati è la rapidità con cui può manifestarsi un colpo di calore. “Finché l’organismo riesce a compensare, compensa. Quando perde questa capacità, il peggioramento può essere improvviso”, spiega il medico. Tra i segnali da non ignorare ci sono una sete intensa, una sensazione di stordimento, la comparsa di confusione mentale o una ridotta lucidità. Negli anziani i sintomi possono essere più sfumati: sonnolenza insolita, rallentamento nei movimenti e nelle risposte, minore reattività rispetto al normale. In presenza di questi segnali è importante interrompere immediatamente l’attività svolta, spostarsi in un luogo fresco e idratarsi, chiedendo assistenza medica se i sintomi persistono o peggiorano.