Il rapporto tra minori, piattaforme digitali e intelligenza artificiale è da qualche tempo al centro del dibattito legislativo, educativo e sociale globale, ma in pochi addetti ai lavori se ne sono davvero occupati. Per fare il punto sulla questione la Camera Civile di Modena “Uber Trevisi“ promuove il prossimo mercoledì 1° luglio, un importante convegno dal titolo “Dentro i social: i minori“. L’incontro, che si terrà dalle 15 alle 18 presso la Camera di Commercio di Modena (Via Ganaceto n. 132) e a cui tutti potranno intervenire, accenderà i riflettori su uno dei temi più spinosi della legislatura civile contemporanea, che vede in contrapposizione genitori che hanno subito gravi perdite affiancati al MOIGE, il Movimento Italiano Genitori, contro i colossi del tech. L’incontro non esclusivamente di natura giuridica, si prefigge di essere uno spunto di riflessione sul ruolo che assumono i social e il loro utilizzo incontrollato nelle famiglie di tutto il mondo.
È proprio da questa solitudine che emerge il ruolo del MOIGE diretto dal dott. Antonio Affinita, portavoce al fianco dei genitori in questa lunga battaglia che sta avendo il suo campo d’azione anche nelle sedi all’uopo deputate.
Il cuore pulsante del dibattito giuridico del convegno, infatti, sarà dedicato all’analisi della storica azione collettiva intrapresa in Italia contro i giganti della Silicon Valley, sulla scia di quello che sta già avvenendo anche negli USA. Al centro dell’attenzione ci sarà l’intervento degli avvocati Stefano Bertone (esperto in materia di class-action) e Fabrizio Lala, entrambi membri del rinomato Studio Legale A&C Ambrosio e Commodo del Foro di Torino, che sono stati incaricati di attivare una class action nei confronti di Meta e TikTok. Durante il convegno, gli avvocati spiegheranno a che punto è la causa pendente avanti il Tribunale di Milano, cosa è stato chiesto ai giudici e come funziona la class action inibitoria in contrapposizione a quella risarcitoria. Uno speciale strumento legale che serve a chiedere ai giudici di bloccare anticipatamente i comportamenti delle grandi aziende che danneggiano o mettono a rischio i diritti dei consumatori, che in questa vicenda sono proprio i minori.
L’esperienza dello studio torinese integrata dalle argomentazioni dell’avv. Fausto Zironi, consigliere della Camera Civile, del dott. Tommaso Ciulli, segretario della Società Italiana Psicologia Digitale e della dott.ssa Sara Pongiluppi, esperta di igiene digitale e IA, permetteranno di comprendere cosa succede nel cervello dei giovani a causa delle continue sollecitazioni dei social, nonché tracciare un parallelo con l’evoluzione della giurisprudenza statunitense in materia di “responsabilità delle piattaforme nell’era algoritmica” e sul concetto di abuso digitale da progettazione (design tossico o dipendenza algoritmica).
Proprio in ragione della natura dell’argomento trattato e del ruolo formativo, ma anche sociale che la Camera Civile di Modena si prefigge di avere, al convegno interverranno sia l’avv. Riccardo Belli quale Vicepresidente dell’UNCC (Unione Nazionale Camere Civili), che l’avv. Roberto Mariani, Presidente del C.O.A. di Modena e l’avv. Angelo Nadalini, Presidente della Camera Civile.
Camera Civile di Modena al fianco dei civilisti e aperta alla società
Presidente Nadalini, spesso si confonde il ruolo dell’Ordine degli Avvocati con quello della Camera Civile. Potrebbe specificare meglio qual è la differenza?
Il Consiglio dell’Ordine è un organismo istituzionale regolato da una legge dello Stato, mentre la Camera Civile è un’associazione privatistica regolata da uno Statuto, nella quale i partecipanti mettono a disposizione il loro tempo e la loro professionalità del tutto gratuitamente, al fine di rappresentare i colleghi civilisti nel miglior sviluppo del loro percorso professionale. Come tali siamo già inseriti adeguatamente nei vari osservatori costituiti presso il nostro Tribunale, al fine di individuare anche con i magistrati, le criticità sussistenti tra l’impianto legislativo e la sua, a volte ostica, applicazione pratica. La Camera Civile si limita a mettere in risalto ed a definire il ruolo dell’avvocato civilista, mentre l’Ordine degli avvocati ha specifiche competenze sulle attività e sulle regolamentazioni della professione forense.
La Camera civile ha anche una funzione sociale? E come si traduce per la Camera Civile di Modena?
Le linee di indirizzo approvate dal Direttivo intendono sviluppare attività scientifiche che possano essere applicate costantemente e che contribuiscano alla formazione dei colleghi non solo professionalmente, ma anche personalmente. Gli incontri di approfondimento infatti, non si limitano esclusivamente all’argomento giuridico, ma lo utilizzano per aprirsi alla società civile, tentando di ridurre al minimo il gap tra esercizio del diritto e vita quotidiana.
A supporto delle considerazioni del Presidente della Camera Civile di Modena, interviene anche l’avvocato Alessandra Tirabassi, Tesoriere della Camera Civile, nonché promotrice e moderatrice dell’evento, che sottolinea come quello del 1° luglio rappresenti “un importante momento di condivisione sociale, nonché un inedito nella formazione professionale forense. Come evidenziato dal programma del convegno, oltre a professionisti del diritto, interverranno altri esperti (psicologi, psicoterapeuti) e persone comuni che testimoniano con la loro esperienza un vulnus sociale. Il ruolo della Camera Civile di Modena non è esclusivamente formativo ma volto a far emergere delle criticità e a trovare insieme il modo di affrontarle, mettendo in collaborazione professionisti diversi”.
S.G.